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Mosè
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mwbwMosè (mwcain latino mwcqMoyses; mwcgMoisè in italiano arcaicocite-ref-1[1]; in mwdwebraico: משֶׁה, standard mweaMoshé, mweqtiberiense mwegMōšeh; mwewgreco: Mωϋσῆς, mwfaMōysễs; mwfqin arabo موسىٰ‎?, Mūsā; in mwfgcopto: Ⲙⲱⲥⲛ, mwfwMōsē; mwgage'ez: ሙሴ, mwgqMusse) è un patriarca presente nell'mwggAntico Testamento, figura centrale per le tre mwgwreligioni abramitiche.

Il testo biblico spiega il nome "Mosè", come una derivazione dalla radice משה, collegata al campo semantico dell' "estrarre dall'acqua", in Esodo mwhq2,10cite-ref-2[2]. Si suggerisce in questo versetto che il nome sia collegato all' "estrarre dall'acqua" in un senso passivo, Mosè sarebbe "colui che è stato estratto dall'acqua". Altri, prendendo le distanze da questa tradizione, fanno derivare il nome dalla stessa radice, ma con un senso attivo: "colui che estrae", nel senso di "salvatore, liberatore" (di fatto, nel mwigtesto masoretico la parola è vocalizzata come un participio attivo, non passivo).cite-ref-3[3] Nella mwjwlingua egizia, Mosè potrebbe significare mwkafanciullocite-ref-4[4] o anche mwlqfiglio o mwlgdiscendentecite-ref-5[5], come nei nomi propri mwmwThutmose (mwnaDhwty-ms), "figlio di mwnqToth", o mwngRamose (mwnwR-ms-sw), "figlio di mwoaRa".

Secondo la tradizione, Mosè nacque dagli israeliti mwogAmram e mwowIochebed, scampato alla persecuzione voluta dal mwpaFaraone, venne salvato dalla mwpqfiglia di quest'ultimo ed educato alla corte egizia. Fuggì da lei a seguito d'un mwpgomicidio commesso ai danni di un sorvegliante, poiché stava fustigando un vecchio schiavo ebreo, e si ritirò nel paese di mwpwMadian, dove sposò mwqaSefora, figlia del sacerdote mwqqIetro. Secondo la Bibbia nei pressi del monte mwqgOreb mwqwricevette la chiamata di Dio e, tornato in mwraEgitto, affrontò il Faraone chiedendo la liberazione del mwrqpopolo d'Israele dalla mwrgschiavitù; il Faraone accoglierà la sua proposta solo a seguito delle dieci mwrwpiaghe d'Egitto, ultima delle quali la morte dei primogeniti egizi. Accampatosi con i suoi nei pressi di Yam Suf (mwsaMare di Giunco), Mosè, su indicazione divina, mwsqdivise le acque del mare permettendo al suo popolo di attraversarlo e sommergendo infine l'esercito faraonico corso ad inseguirli. Dopo tre mesi di viaggio il profeta raggiunse il mwsgmonte Sinai dove ricevette le mwswTavole della Legge e punì il suo popolo per aver adorato un mwtavitello d'oro, distruggendolo e facendolo bere agli israeliti diluito in delle mangiatoie piene d'acqua (secondo la tradizione cattolica). Giunto nei pressi della terra promessa, dopo 40 anni di dura marcia, Mosè morì sul mwtqmonte Nebo prima di entrarvi. Nei mwtgVangeli sinottici appare, insieme ad mwtwElia, accanto a Gesù durante la mwuaTrasfigurazione sul Monte Tabor.cite-ref-6[6]

È considerato una figura fondamentale dell'mwvgEbraismo, del mwvwCristianesimo, dell'mwwaIslam, del mwwqBahaismo, del mwwgRastafarianesimo e di molte altre religioni. Fu per gli mwwwebrei il mwxarabbino per mwxqantonomasia (mwxgMoshé Rabbenu, Mosè il nostro maestro), e tanto per gli ebrei quanto per i cristiani egli fu la guida del mwxwpopolo ebraico secondo il racconto mwyabiblico dell'mwyqEsodo; per i mwygmusulmani, invece, Mosè fu innanzitutto uno dei mwywprofeti dell'Islam la cui rivelazione originale, tuttavia, andò perduta. Per gli ebrei è il più grande profeta mai esistito, per i cristiani colui che ricevette la legge divina, per gli islamici uno dei maggiori predecessori di mwzaMaometto. È il profeta più citato nel Nuovo Testamento e una delle figure religiose più citate nell'intero Corano.cite-ref-7[7]

La sua storia è narrata, oltre che nelle Sacre Scritture, anche nella mwagletteratura dell'antico Egittocite-ref-i851-8-0[8], nel mwbwmwcaMidrash, nel mwcqDe Vita Mosis di mwcgFilone di Alessandria, nei testi di mwcwGiuseppe Flavio. Mosè è venerato come santo dalla mwdaChiesa cattolica che lo commemora il mwdq4 settembre.

Contents

Dipinti
Musica
Note
Fonti

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Descrizione

Contesto storico

Sulla figura di Mosè e sugli avvenimenti biblici dell'Esodo vi è una discussione tra gli studiosi: essi potrebbero essere realmente accaduti, oppure andrebbero considerati come un racconto mwegreligioso, sostanzialmente allegorico.

Se alcuni autori antichi - fra cui mwfaGiuseppe Flavio e mwfqManetone, sostenitori della mwfgteoria dell'Esodo Antico - ritennero di datare gli episodi dell'Esodo con la cacciata degli mwfwhyksos, i mwgafaraoni mwgqsemiti allontanati dall'Egitto da mwggAhmose (circa 1550-1525 a.C.), gli studiosi moderni tendono a datare la vicenda nel mwgwNuovo Regno egizio, essendo la cacciata degli hyksos soltanto un termine mwhaante quem, in quanto queste genti avrebbero introdotto il mwhqcarro da guerra, poi utilizzato anche dai Faraoni del Nuovo Regno egizio, e in particolare nel XIII secolo a.C., cioè a cavallo tra i regni di mwhgRamses IIcite-ref-cita-kitchen-1994-pp100-3-9-0[9] e del suo successore mwiwMerenptahcite-ref-10[10].

Fonti bibliche

I cinque libri della mwmgmwmwTōrāh (o Pentateuco nella mwnaBibbia cristiana) furono definiti anche "mwnqlibri di Mosè" perché la tradizione ebraica e cristiana li ritenne per secoli da lui scritti. Il mwngTalmud ammette che soltanto gli ultimi otto versetti del mwnwDeuteronomio, ossia il racconto della morte di Mosè (mwoaDt 34, 1-8cite-ref-11[11]), non siano opera del profeta ma sarebbero stati scritti da mwpqGiosuè.cite-ref-12[12] Anche la tradizione cristiana si conformò a questa opinione, come risulta da alcune affermazioni di mwqgGesù (mwqwGv 1,45cite-ref-13[13]; mwsaGv 5,45-47cite-ref-14[14]) e dell'apostolo mwtqPaolo (mwtgRm 10, 5cite-ref-15[15]).

Tuttavia studi più recenti dimostrarono che i libri della Torah furono in realtà il frutto di un lungo lavoro collettivo che sarebbe iniziato, secondo la teoria più accreditata (nota come mwvaipotesi documentale), nel primo periodo del mwvqRegno di Giuda nel X secolo a.C. (mwvgtradizione jahvista). A seguito della distruzione del mwvwRegno d'Israele nell'VIII secolo a.C. da parte degli mwwaAssiri, il suo bagaglio culturale e religioso (mwwqtradizione elohista) sarebbe confluito a Giuda ed assorbito nei testi jahvisti.cite-ref-62-16-0[16] Si giunse ad una prima redazione organica soltanto nel secolo successivo ad opera di alcuni sacerdoti del mwxgTempio di Gerusalemme (mwxwtradizione Deuteronomista) nell'epoca di poco precedente la mwyacattività babilonese, sotto il regno di mwyqGiosia, per enfatizzare le proprie caratteristiche religiosecite-ref-62-16-1[16]. La redazione definitiva della Torah sarebbe però avvenuta all'epoca del ritorno in mwzgGiudea dei deportati dell'mwzwesilio babilonese nel mw0aV secolo a.C., ad opera dei sacerdoti del mw0qSecondo Tempio (mw0gtradizione Sacerdotale), cui si attribuisce l'intera stesura del mw0wLevitico.cite-ref-62-16-2[16]

I libri della Torah (eccetto la mw2qGenesi) hanno il profeta Mosè come assoluto protagonista:

• Il mw3aLibro dell'Esodo, dal greco mw3quscita, narra l'oppressione del popolo israelita, la successiva persecuzione dei nascituri voluta dal faraone, il concepimento e la salvezza del neonato Mosè, allevato dalla figlia del sovrano e divenuto profeta a séguito della chiamata divina. Descrive lo scontro col nuovo faraone, le piaghe d'Egitto e l'esodo attraverso il mare, concludendosi con la Legge sul monte Sinai e le varie norme di vita comunitaria.
• Il mw3wLevitico non narra episodi della vita di Mosè ma questi è comunque protagonista del libro; a lui Dio affida le norme riguardanti i rituali, i sacrifici e le varie cerimonie.
• Il mw4qLibro dei Numeri riprende il filo della storia interrotto dal Levitico, descrivendo il cammino di Israele nel deserto che lo separava dalla terra promessa, a partire dal monte Sinai fino alle soglie di mw4gCanaan, dopo un soggiorno di quarant'anni a Kades.
• Il mw5qDeuteronomio presenta tre discorsi di Mosè, il quale, prima di morire, ricorda al popolo gli avvenimenti passati e riprende con accenti nuovi la Legge già definita nell'Esodo. Il libro si conclude con il racconto della successione di mw5gGiosuè e della morte del profeta sul monte Nebo.
• Vari brani successivi, in particolare nei mw6aSalmi, ricordano al popolo d'mw6qIsraele i prodigi accaduti al tempo di Mosècite-ref-17[17].

Fonti extra-bibliche

Scritti non biblici con riferimento al ruolo di Mosè compaiono per la prima volta nel mw8gperiodo ellenistico, dal mw8w323 a.C. al mw9a146 a.C. circa. Oltre agli storici giudeo-romani o giudeo-ellenistici mw9qArtapano, mw9gEupolemo, mw9wGiuseppe Flavio e mw-aFilone, fanno riferimento a lui anche alcuni storici non ebrei tra cui mw-qEcateo di Abdera (citato da mw-gDiodoro Siculo)cite-ref-18[18], mw-wStrabonecite-ref-19[19], mwaqqAlessandro Poliistore, mwaquManetone, mwaqyApione, mwaqcCheremone di Alessandria, mwaqgPompeo Trogocite-ref-20[20], mwaq0Tacitocite-ref-5-21-0[21] e mwariPorfiriocite-ref-22[22]. Non è nota la misura in cui questi resoconti si basino su fonti precedenti.cite-ref-4-23-0[23]

Nel suo libello mwarwmwar0Contro Apione (fine del mwar4I secolo d.C.), lo storico ebraico mwar8Giuseppe Flavio cita l'opera sulla mwasastoria egiziana (mwaseAegyptiaca, andata perduta) dell'astrologo e storico mwasiManetone (vissuto nel mwasmperiodo tolemaico, IV o III secolo a.C.) in cui parla di mwasqOsarseph, un sacerdote rinnegato del culto del dio mwasuOsiride che si ribattezzò Mosè e, alla testa di un esercito di mwasylebbrosi, prese il potere in Egitto ed instaurò una nuova mwascreligione, distruggendo culti e templi locali, fino a quando il faraone Amenophis (identificato in mwasgAmenofi III) lo scacciò insieme ai suoi seguaci verso la mwaskPalestina.cite-ref-13-24-0[24] La medesima storia fu poi ripresa con alcune varianti dagli storici ellenistici anti-giudaici mwas4Lisimaco (vissuto nel I secolo a.C.), mwas8Apione e mwataCheremone (entrambi del I secolo d.C.).cite-ref-13-24-1[24] Il particolare che distingue la versione di mwatuLisimaco è l'ambientazione della vicenda al tempo del faraone mwatyBoccori (VIII secolo a.C.), versione della storia che sarà ripresa anche dallo storico romano mwatcTacito.cite-ref-5-21-1[21]

Mosè appare anche in altri testi religiosi ebraici come la mwat0Mishnah (200 d.C. circa) e il mwat4Midrash (200–1200 d.C.).

Il Mosè biblico

Caratteristiche personali

Nome

Secondo i testi biblici, il nome Mosè significherebbe mwawesalvato dalle acque a ricordo del suo miracoloso ritrovamento nel Nilo e difatti l'ebraico mwawiMoshè ha un'assonanza col verbo che significa mwawmtrar fuori, benché tutt'oggi la maggioranza degli studiosi preferisce credere che il nome derivi dalla radice egizia mwawqMoses, che significa mwawufiglio di o mwawygenerato da come possiamo ad esempio vedere negli egizi Thutmosis (figlio di mwawcThot) o Ramses (figlio di mwawgRa). In linea con questa tesi e mancando il nome del padre Mosè significa semplicemente mwawkbambino quale vezzeggiativo di mwawofiglio.

• L'interpretazione classica del Midrash identifica Mosè come uno dei sette personaggi biblici chiamati con diversi nomicite-ref-25[25]. Gli altri nomi di Mosè erano difatti: Jekuthiel (per sua madre), Heber (per suo padre), mwaxeJered (per Miriam), Avi Zanoah (per Aronne), Avi Soco (per la sua balia), Shemaiah ben Nethanel (per il popolo d'Israele). A Mosè sono anche attribuiti i nomi di Toviah (quale primo nome) e Levi (quale nome di famiglia), Mechoqeiq (da legislatore) ed Ehl Gav Ish.
• Il nome egizio mwaxmMoses che significa, come già detto, mwaxqfiglio o mwaxuprotetto da fu dato al profeta dalla figlia del faraone, quando venne ritrovato dalla stessa sulle rive del fiume. Il nome prese poi il significato di mwaxytrarre fuori solo in seguito, quando Mosè liberò il popolo attraverso le acque del mwaxcMar Rosso. Anche mwaxgGiuseppe Flavio cita quest'etimologia.
• Alcuni studiosi ebrei nel mwaxomedioevo ipotizzarono che il nome di Mosè fosse in realtà stato tradotto dagli autori della Bibbia da un termine egizio che significasse mwaxstrarre fuori.
• Secondo la tradizione islamica, il suo nome, Mūsā, deriverebbe da due parole egizie: mwax0Mu che significa acqua e mwax4sha che significa giunco o albero, per il fatto che la sua cesta rimase incastrata fra i giunchi presso la casa del faraone.

Legami familiari

Della mwayetribù di Levi, Mosè era figlio di Amram e sua zia Yochebed, entrambi dello stesso casato; Yochebed sposò il nipote - essendo figlia di mwayiLevi, il figlio di Giacobbecite-ref-26[Nota 1] - anche se tale narrazione crea un anacronismo riguardante Mosè, che avrebbe così dovuto nascere una quarantina di anni dopo l'arrivo degli Ebrei in Egittocite-ref-27[Nota 2]. I fratelli di Mosè erano mwaysAronne, di tre anni più grandecite-ref-28[26], e mwazaMiriam (o Maria) della quale ignoriamo l'età, benché sappiamo sia la maggiore, avendo seguito il fratello nascituro quando questi era stato abbandonato dalla madre lungo le rive del mwazeNilocite-ref-29[27].

A Madian, Mosè sposò Zippora (o Sefora) figlia del sacerdote mwazcIetro, dalla quale ebbe due figli: mwazgGherson (il cui nome significa mwazkimmigrato poiché nato in terra straniera) ed mwazoEliezer. Il libro dei Numeri cita una moglie etiope di Mosècite-ref-30[28], che alcuni esegeti ipotizzano sia Zippora stessa, riferendosi il termine ebraico Kushita (cioè etiope) anche ad una tribù di Madian, mentre altri mwaz8esegeti non concordano ritenendoli due personaggi diversi, anche in considerazione delle varie tradizioni intrecciatesi sulla famiglia di Mosè e sotto meglio precisatecite-ref-31[29]. Giuseppe Flavio, erede della tradizione ebraica, narra a tal proposito l'episodio della guerra di Mosè, ancora capitano egizio, in mwaaqEtiopia dove sposò Tharbis, sorella del re nemico, stipulando in tal modo con lui la pacecite-ref-32[30].

L'analisi dei legami famigliari di Mosè evidenzia delle difficoltà, visto l'intrecciarsi di più tradizioni bibliche in contraddizione; notano gli studiosi della mwaaoÉcole biblique et archéologique française (i curatori della mwaasBibbia di Gerusalemme)cite-ref-33[31] che "i testi non sono d'accordo sul nome e la persona del suocero di Mosè. Abbiamo qui [Es2,18] Reuèl, sacerdote di Madian; in 3,1; 4,18; 18,1 si chiama Ietro; Nm10,29 parla di Obab, figlio di Reuèl, il Madianita; Gdc1,16; 4,11 di Obab il Kenita. [...] Di fatto le due tradizioni su un matrimonio kenita e un matrimonio madianita sono concorrenti e non bisogna cercare di conciliarle. La prima, originaria della Palestina del sud, riflette l'esistenza di legami amichevoli tra Giuda e i Keniti, conservando il ricordo del matrimonio di Mosè con una straniera. La seconda è più strettamente legata all'uscita dall'Egitto" e anche gli studiosi dell'interconfessionale mwabaBibbia TOBcite-ref-34[32] ritengono che "le diverse tradizioni danno al suocero di Mosè nomi differenti, senza cercare di armonizzarli"cite-ref-35[Nota 3].

Formazione socio-culturale

Mosè, adottato dalla figlia del faraone,cite-ref-36[Nota 4] entrò a far parte della corte, dove venne senza dubbio educato alla sapienza degli egizi, come ricorda anche mwab8Stefano negli mwacaAtti degli apostolicite-ref-37[33]. Il profeta conosceva dunque dettagliatamente il futuro nemico, i suoi usi e i suoi costumi, l'Esodo ci riferisce inoltre che egli era un uomo assai stimato in Egitto «agli occhi dei ministri, del faraone e del popolo»cite-ref-38[34]. E a tal proposito potremmo ricordare il già citato episodio della guerra d'Etiopia, nella quale Mosè si distinse come generale abile e valoroso.

Scappato a Madian, conobbe le usanze dei popoli del deserto, le vie carovaniere e, secondo alcuni, cercando acqua potabile, anche una serie di fenomeni che permettevano di attraversare le acque del mar Rosso, rimanendone illesi.

Tratti psicologici

Molto complessa: potente e irrequieta, mansueta e nobile, fra il leggendario e il reale. Dirà mwacwMircea Eliade «la sua biografia e i tratti della sua personalità ci sfuggono completamente. Per il semplice fatto che egli è divenuto una figura carismatica e leggendaria, la sua vita si uniforma al modello di tanti eroi»cite-ref-39[35].

Mosè è presentato sin dai primi capitoli come un uomo coraggioso, deciso a difendere i più deboli: affronta dapprima un sorvegliante egizio per salvare uno schiavo, e poi un gruppo di pastori che scacciavano alcune fanciulle da un pozzo. Benché presentato come una figura eroica, Mosè non sfugge a momenti di paura, si copre il volto dinanzi al roveto ardente «perché aveva paura»cite-ref-40[36], fugge quando il bastone si trasforma in serpentecite-ref-41[37], cerca perfino di evitare il ritorno in Egitto e l'incontro col faraone poiché «impacciato di bocca e di lingua»cite-ref-42[38], rifiutando la proposta divina e dicendo perfino «Perdonami Signore mio, manda chi vuoi mandare!»cite-ref-43[39].

Tornato in Egitto però Mosè dimostra un gran coraggio alla corte del faraone, sfidando apertamente il sovrano e infuriandosi con lui a causa della sua ostinazionecite-ref-44[40]. Il profeta infonde coraggio agli israeliti durante il passaggio del Mar Rosso e durante la peregrinazione nel deserto, facendosi portavoce fra l'uomo e Dio, chiedendo a quest'ultimo il cibo e l'acqua per il suo popolo. È un uomo mwaecmansuetocite-ref-45[41], paziente col suo popolo, benché non esente da forti momenti d'ira, come quando punì gli israeliti a seguito dell'adorazione del vitello d'oro.

È presentato dalla Bibbia come un condottiero esemplare, severo con un popolo mwae0di dura cervice, pronto a punire e a perdonare, una figura che rimase impressa nel cuore degli israeliti per il suo particolare carisma tanto che essi dopo secoli lo ricordavano ancora come un uomo di straordinarie capacità mwae4non è più sorto in Israele un profeta come Mosècite-ref-46[42].

Biografia

Nascita e giovinezza

Nato da Yochebed e Amram, il piccolo Mosè venne nascosto in un cesto dalla madre a soli tre mesi di vita, e deposto sulle rive del Nilo per essere salvato dalla persecuzione voluta dal faraone. Infatti il faraone aveva detto al suo popolo: «Ecco che il popolo dei figli d'Israele è più numeroso e più forte di noi. Prendiamo provvedimenti nei suoi riguardi per impedire che aumenti, altrimenti, in caso di guerra, si unirà ai nostri avversari, combatterà contro di noi e poi partirà dal paese». Impose quindi agli Ebrei i lavori forzati per opprimerli. Ma il popolo ebreo continuava a aumentare così il re d'Egitto disse alle levatrici degli Ebrei di uccidere i figli maschi degli Ebrei, ma le levatrici non lo fecero. Allora il faraone diede quest'ordine a tutto il suo popolo: «Ogni figlio maschio che nascerà agli Ebrei, lo getterete nel Nilo, ma lascerete vivere ogni figlia». Dalle acque del Nilo, Mosè fu raccolto dalla figlia del sovrano che, commossa dal pianto del bambino, decise di adottarlo come suo figlio, affidandolo, su invito di Miriam, sorella del neonato, alla madre naturale affinché lo nutrisse.

Il tema della nascita di Mosè, anche secondo studiosi cristiani, si colloca tra le "narrazioni dell'infanzia di uomini famosi", sia reali che mitologici, ovvero "storie di nascita e giovinezza che sono state plasmate in retrospettiva dopo che i soggetti erano diventati famosi"cite-ref-47[Nota 5]. La mwagaBibbia TOB evidenzia in tal senso: "l'epopea che si raccontava in Oriente intorno a Sargon di Akkad, grande conquistatore mesopotamico del sec. XXV a.C", anch'egli partorito di nascosto dalla madre e abbandonato nel fiume in una cesta di canne, sottolineando inoltre come "questo racconto era ancora ricopiato in Egitto poco prima dell’epoca dell’Esodo. Se è potuto servire come quadro per la tradizione relativa a Mosè, è perché si è voluto mettere il liberatore di Israele a livello dei grandi personaggi della storia".cite-ref-48[43] Concordemente, anche il "Nuovo Grande Commentario Biblico" richiama l'epopea di Sargon di Akkad e sottolinea, inoltre, un'altra narrazione antecedente a quella mosaica: "un mito egizio dice che la dea Iside nascose suo figlio Horus, appena nato, in una macchia di papiro del delta per salvarlo dalla morte minacciata da Seth"cite-ref-49[44]; anche mwagkRudolf Bultmann ritiene vi siano delle tradizioni più antiche e comuni dietro le narrazioni della strage dei primogeniti ebrei nella storia di Mosè e della mwagostrage degli innocenti comandata da Erode dopo la nascita di Gesùcite-ref-50[Nota 6].

Cresciuto alla corte egizia ed educato alla sua cultura (come successivamente accadrà anche a Daniele presso Nabucodonosor in Babilonia) Mosè si recò un giorno al cantiere degli israeliti dove, difendendo uno schiavo, uccise senza farsi vedere il sorvegliante che lo percuoteva ma, nascosto il corpo di questi nella sabbia, scoprì che l'omicidio era risaputo quando cercò di fermare la lite fra due schiavi. Ricercato dal faraone abbandonò l'Egitto e fuggì, attraverso il deserto, nella terra di Madian.

Esilio a Madian

Fermatosi presso un pozzo, Mosè incontrò le sette figlie di mwahiIetro, sacerdote di Madian, e le difese dall'assalto di alcuni pastori prepotenti. Le giovani, grate al loro difensore, lo presentarono al padre che lo invitò a rimanere con loro. A Madian, Mosè divenne pastore al servizio del sacerdote e ne sposò una delle figlie, mwahmSefora (o Zippora), dalla quale ebbe due maschi: mwahqGherson ed mwahuEliezercite-ref-51[45].

Portando ai pascoli del monte Oreb le greggi, Mosè fu attratto dal meraviglioso prodigio d'un roveto che ardeva ma non si consumava; da questi giunse una voce che gli ordinava di togliersi i sandali perché calpestava una terra sacracite-ref-52[46], rivelandosi poi come il Dio dei patriarchi d'Israele che, avendo ascoltato il grido degli schiavi, aveva deciso di liberarli e condurli in una terra «dove scorre latte e miele»cite-ref-53[47]. Mosè, ricevuto l'ordine di essere guida degli israeliti, rifiutò dapprima, per paura, l'incarico, chiedendo quale fosse il nome di Dio e come avrebbe potuto convincere il suo popolo che lui stesso l'aveva mandato per riscattarli.

«Io sono colui che sono»cite-ref-54[48] fu la risposta proveniente dal roveto, che indicò inoltre al profeta i segni da dare agli israeliti: il suo mwai4bastone si tramutò in serpente, la mano divenne lebbrosa, l'acqua si trasformò in sanguecite-ref-55[49]. Tormentato dall'angoscia, Mosè rispose di non essere in grado di parlare in presenza del faraone poiché impacciato; Dio dichiarò dunque di affiancargli il fratello Aronnecite-ref-56[50] affinché lo assistesse e parlasse al suo posto nei momenti di difficoltà.

Tornato da Ietro, Mosè narrò ciò che era accaduto e chiese il permesso di partire con la moglie ed il figlio verso l'Egitto, mentre secondo un'altra tradizione partì invece da solocite-ref-57[Nota 7]. Un curioso incidente però turbò il suo viaggio: «nel luogo dove pernottava»cite-ref-58[51] fu colpito da un male che mise la sua vita in pericolo, segno di una sanzione celeste. La ragione che ne emerge è il fatto che egli aveva ritardato, per suo figlio e forse anche per sé, il rito della circoncisione, segno fisico dell'Alleanza stipulata da Dio con la stirpe di mwakaAbramocite-ref-59[52]. Forse Mosè, diventato genero del sacerdote di Madian, si era limitato ad adeguarsi al costume madianita secondo il quale, come presso altri popoli vicini, questa pratica fungeva da rito di iniziazione che segnava l'accesso all'età nuziale ed era dunque riservata ai giovani giunti alle soglie dell'età adulta e non a neonati di otto giorni. L'inserimento di questa non chiara vicenda nel racconto certamente invoca il rispetto rigoroso dei costumi in uso in Israele ai tempi della redazione definitiva del testo sacro, operata in ambiente sacerdotale e in seguito scrupolosamente adottata. La minaccia si allontana immediatamente non appena l'ordine viene ristabilito: fu la stessa Zippora a eseguire su Gherson l'operazione rituale e dopo a porre sul pene di Mosè il prepuzio del figlio, simulando la circoncisione per salvarlo dalla collera divinacite-ref-60[Nota 8].

L'antico proscritto fece così ritorno in Egitto. Aronne ispirato a questo fine, gli andò incontro nel deserto e ne ricevette le istruzioni divine inerenti al suo ruolo di coadiutorecite-ref-61[53].

Ritorno in Egitto

Radunati gli anziani d'Israele, a essi Mosè mostrò i prodigi del Signore e comunicò la sua intenzione di recarsi presso il faraone per chiedere la liberazione del proprio popolocite-ref-62[54]. Recatosi col fratello in presenza del sovrano, chiese il permesso di ritirarsi nel deserto per tre giorni con gli schiavi così da sacrificare al loro Dio e onorarlo. Il faraone, in risposta alle loro richieste, ordinò ai suoi sorveglianti di duplicare il lavoro degli israeliti, facendo loro raccogliere la mwalqpaglia per fabbricare i mattoni, che fino a poco prima veniva loro concessa dagli egizi stessicite-ref-63[55].

Oppressi dal maggior gravame, gli israeliti non riuscivano a portare a termine il lavoro, per questo i loro scribi vennero fustigati e percossicite-ref-64[56]; ricevuta la punizione e non avendo ottenuto dal faraone la grazia d'uno sconto, rimproverarono aspramente Mosè e Aronne che avevano causato tutto ciòcite-ref-65[57].

I leviti, su invito divino, si recarono nuovamente a corte mostrando in presenza del faraone e dei suoi ministri il prodigio del bastone tramutato in serpente. Questi, poco meravigliato dall'accaduto, ordinò ai suoi mwammmaghicite-ref-66[Nota 9] di fare altrettanto, e così avvenne, se non che il bastone degli israeliti divorò quello degli stregoni egizicite-ref-67[58].

Liberatore del popolo d'Israele

Mosè si recò nuovamente dal faraone quando era ancora mattino e questi si rilassava presso il fiume Nilo. Mosè chiese la liberazione del suo popolo ma Dio aveva «indurito il cuore» del faraone - in modo che questo si ostinasse a non lasciar partire gli Israeliti e poter quindi colpire l'Egitto con le piaghecite-ref-68[Nota 10] - e il sovrano rifiutò; allora Aronne colpì con il proprio bastone le acque del fiume, che si mutarono in mwanisangue: i pesci morirono, e il Nilo divenne fetido tanto che gli egizi non poterono più attingere acqua da esso. I maghi del faraone riuscirono però a compiere lo stesso prodigio e il sovrano tornò nel proprio palazzo senza dare ascolto a Mosè. Gli egizi scavarono dei pozzi nei dintorni del Nilo per attingere acqua da bere; la siccità durò sette giorni.cite-ref-69[59]

Aronne colpì dunque con il proprio bastone i fiumi, i canali e gli stagni d'Egitto e da essi cominciarono a uscire mwangrane in numero infinito che si riversarono sulle case del faraone e dei suoi sudditi. I maghi riuscirono a compiere lo stesso prodigio. Il sovrano, spaventato, chiese a Mosè di far smettere tale piaga ma non appena questa fu scongiurata si ostinò e non diede ascolto alle parole del profeta.cite-ref-70[60]

Su ordine del Signore, Aronne percosse la polvere ed essa si mutò in mwan4zanzare che infestarono tutto il paese d'Egitto. I maghi questa volta non riuscirono nel loro intento ed essi stessi chiesero pietà al faraone poiché riconobbero in quei prodigi la mano di Dio. Il sovrano, il cui cuore continuava ad essere «indurito» dal Signore, rimase però saldo nelle proprie convinzioni.cite-ref-71[61] Il Signore mandò allora contro gli egizi una miriade di mwaommosconi che invase le loro abitazioni. Il faraone, terrorizzato da tale evento, chiese perdono a Mosè e ad Aronne e ordinò loro di sacrificare in onore di Dio. I due però si rifiutarono perché durante le loro celebrazioni sarebbero stati uccisi alcuni animali sacri agli egizi. Il faraone permise loro di allontanarsi dall'Egitto per tre giorni. Non appena i mosconi sparirono il tiranno ordinò ai suoi soldati di ricondurre in schiavitù gli israeliticite-ref-72[62].

Di fronte a questo ennesimo rifiuto, una pestilenza uccise tutto il bestiame degli Egizi. Il bestiame degli Israeliti invece sopravvissecite-ref-73[Nota 11]. Aronne e Mosè tornarono dal faraone portando fra le mani della mwao0fuliggine di fornace. Di fronte agli occhi del sovrano essi la gettarono in aria e questa produsse mwao4ulcere purulente sugli Egizi e sul loro bestiame. I maghi questa volta non riuscirono neppure a presentarsi di fronte al faraonecite-ref-74[63].

La mwapqgrandine si riversò sull'Egitto, sradicando gli alberi e le piante, colpendo gli Egizi e il loro bestiame. Anche questa volta il faraone si pentì per il suo comportamento ma, non appena la piaga fu scongiurata, continuò a percuotere gli schiavi israeliti. Il mwapulino e l'mwapyorzo erano stati distrutti dalla grandine ma il grano e la mwapcspelta erano ancora integricite-ref-75[64].

Mosè e Aronne si recarono ancora dal faraone ma questi non voleva ascoltarli. Essi allora rivelarono gli ordini del Signore: questi avrebbe mandato, con un forte vento d'oriente, una miriade di mwap0cavallette che avrebbero divorato ciò che la grandine non aveva distrutto. Il faraone spaventato ordinò loro di partire, lasciando però in Egitto le donne e i bambini ma Mosè non acconsentì e venne quindi cacciato dal palazzo reale. Il giorno dopo le cavallette distrussero ogni raccoltocite-ref-76[65].

Mosè stese dunque il bastone verso il cielo e, per tre giorni, il paese d'Egitto venne oscurato e le tenebre erano talmente dense che nessuno riusciva a muoversi. Il faraone fece chiamare Mosè ed Aronne e ordinò loro di partire, lasciando però in Egitto il proprio bestiame. I due profeti non acconsentirono e il sovrano, il cui cuore ancora una volta fu «indurito» dal Signore, cacciò via Mosè minacciando di ucciderlocite-ref-77[66].

Il Signore ordinò infine ai due leviti di prepararsi per un lungo viaggio poiché avrebbe mandato un'ultima piaga che avrebbe costretto il faraone a liberarli. Comandò inoltre di commemorare quel giorno nei secoli a venire attraverso la festa della mwaqgPesach

«

Questo mese sarà per voi il primo mese dell'anno. Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l'agnello, secondo quanto ciascuno può mangiarne. Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell'anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo serberete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l'assemblea della comunità d'Israele lo immolerà al tramonto. Preso un po' del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull'architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare

»

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Es 12,2-8

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Non appena l'angelo della morte, sceso sulla terra d'Egitto, avesse visto quel sangue d'agnello sarebbe passato avanti, riconoscendo in essa una casa israelita. Gli ebrei si radunarono nelle proprie abitazioni per festeggiare la festa della liberazione. Sulle loro tavole la carne d'agnello, il pane mwaradella fretta non lievitato, le erbe amare, a simboleggiare la sofferenza della schiavitù. Mentre questi cenavano, a mezzanotte la piaga si abbatté sugli egizi. Ogni primogenito morì, dal primogenito del faraone al primogenito di ogni suo servocite-ref-78[67]. Il sovrano, addolorato dalla morte del figlio, ordinò agli ebrei di andar via e, per accelerare la loro partenza, li rifornì di oro e d'argentocite-ref-79[68].

Partiti da mwaroPi-Ramses, gli israeliti portavano con loro le spoglie di mwarsGiuseppe perché potessero riposare nella terra promessa come era stato promesso al patriarca prima della mortecite-ref-80[69]. Mosè, su indicazione divina, decise di non prendere la via più breve, denominata mwasadei mwaseFilistei, poiché munita di fortini egizicite-ref-81[70]. Continuò a proseguire per la via del deserto, verso il mwasyMare di Giunco (tradizionalmente e forse erroneamente identificato col mwascMar Rosso). Secondo il libro dell'Esodo, Dio guidava il suo popolo, di giorno come una colonna di nube, di notte come una colonna di fuoco, per illuminare loro il passaggiocite-ref-82[71].

Il faraone intanto si pentì di aver lasciato partire gli israeliti, e così anche i suoi ministri. Fece dunque preparare il proprio cocchio, si armò e radunò i propri soldati. Prese seicento mwas0carri da guerra fra i migliori con il terzo uomo sopra ciascuno di essi e raggiunse gli israeliti mentre essi si trovavano accampati presso il marecite-ref-83[72]. Il profeta, incoraggiando il suo popolo, chiese soccorso al Signore e in quello stesso istante la colonna di fuoco, che guidava gli israeliti, si frappose fra loro e gli egizi, fermando così la carica di questi ultimicite-ref-84[73].

Mosè stese dunque il bastone sul mare e, in quello che forse è fra i racconti leggendari più famosi della Bibbia, le acque si divisero, formando così un muro a destra e a sinistra, con l'asciutto nel mezzo. Gli israeliti poterono così oltrepassare il mare e giungere all'altra riva, mentre gli egizi li inseguivano sui propri carri, finendo sommersi quando essi furono al sicurocite-ref-85[74]. Non ci fu nessun superstite fra gli egizi. Secondo la tradizione islamicacite-ref-86[75], il faraone, prima che le acque lo sommergessero, disse a Mosè che credeva a Dio, ma non si salvò perché le parole non erano sincere.

Dal Mar Rosso al monte Sinai

Nei pressi del deserto di Sur, dopo tre giorni di viaggio, Mosè ordinò di accamparsi presso la località di Mara essendosi esaurite le scorte d'acqua, lì però non fu possibile attingerne poiché era amara da bere. Mosè, su ordine divino, gettò sulla superficie del lago un arbusto miracoloso che ne rese bevibili le acquecite-ref-87[76].

Il popolo, già stanco del duro cammino, si lamentò presso Mosè poiché erano finite anche le provviste di cibo. Il Signore, pietoso nei confronti degli israeliti, ordinò al profeta di annunciare che presto avrebbero trovato di che sfamarsi. Quella sera stessa uno stormo di quaglie, condotto lì da un forte vento, si fermò presso l'accampamento, divenendo facile preda per gli israeliti, che il mattino dopo, invece, trovarono sparsi per il campo piccoli chicchi di una strana sostanza resinosa, dal sapore di mwauyfocaccia al mielecite-ref-88[77]. Mosè denominò quel cibo, mwausMan hucite-ref-89[Nota 12], che significa mwavacos'è?. Ordinò inoltre agli israeliti di raccoglierne in brocche, ogni famiglia secondo il proprio bisogno; ogni giorno avrebbero raccolto quel cibo, solo il sesto giorno dovevano prenderne in quantità doppia poiché il sabato era giorno di riposo ed era proibito lavorare. Coloro i quali, avendo temuto di non ricevere ciò che era stato promesso, raccolsero più cibo di quanto fosse necessario a sfamarsi per un giorno, vi trovarono dentro dei vermicite-ref-90[78].

Allo stesso modo non appena le riserve d'acqua furono terminate, il Signore ordinò a Mosè, nella località di Refidim, di andare su un monte e ordinare alla roccia di sgorgare. Mosè tuttavia colpì due volte la roccia col suo bastone. Non appena la roccia venne battuta dalla verga del profeta, da essa sgorgò tutta l'acqua necessaria per gli israeliti. Quel luogo venne chiamato Massa e Meriba che significa mwavsprova e mwavwprotesta.cite-ref-91[79].

Mentre erano ancora accampati in quella località, gli Israeliti vennero attaccati dagli mwawiAmaleciti, una popolazione mwawmbeduina proveniente dalla zona meridionale di Canaan. Mosè incaricò dunque mwawqGiosuè, suo futuro successore, di organizzare la difesa mentre lui sarebbe salito su un'altura lì vicina con Aronne e Cur per seguire i combattimenti dall'alto. Ogni volta che Mosè pregava, alzando le braccia e tenendo il bastone puntato verso il cielo, Israele vinceva mentre quando lo abbassava, perdeva. I combattimenti si prolungarono e il profeta riuscì a stento e grazie all'aiuto di Aronne e Cur a tenere le braccia alzate, permettendo così a Giosuè di vincere la battaglia e sconfiggere gli mwawyAmaleciticite-ref-92[80].

Gli israeliti giunsero infine, dopo tre mesi di cammino, ai piedi del mwawwmonte Sinai dove si accamparono. In quei giorni Ietro, suocero di Mosè, si mise in viaggio per raggiungerlo. Fra le attività che Mosè svolgeva quotidianamente, la più impegnativa era senza dubbio quella di giudice e consigliere; egli sedeva in mezzo al popolo e chiunque avesse questioni da porre, si rivolgeva a lui che giudicava le contese e ascoltava i problemi del proprio popolo. Quest'attività era però molto faticosa, Ietro si rese subito conto che una persona sola non avrebbe potuto reggere a lungo un compito tanto gravoso e consigliò al genero di scegliere uomini saggi e onesti e di porli a capo di gruppi di cento, dieci, mille persone, così il popolo avrebbe trovato rapidamente qualcuno con cui consultarsi nel momento del bisogno e Mosè avrebbe avuto più tempo per occuparsi di questioni più importanticite-ref-93[81].

Il legislatore

Su comando divino Mosè salì sulle pendici del mwaxumonte Sinai e ricevette l'ordine di preparare il popolo poiché il Signore voleva mostrarsi loro e comunicare il suo volere. Dopo tre giorni di purificazione, gli israeliti videro tuoni e lampi scendere sul monte, che divenne mwaxycome una fornacecite-ref-94[82] spaventati indietreggiarono e fu solo Mosè ad avanzare e a ricevere per bocca di Dio la legge dei mwaxsdieci comandamenti:

«

Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dei all'infuori di me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo né di quanto è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra (...) Non pronunzierai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronunzia il suo nome invano. Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro (...) Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio. Non uccidere. Non commettere adulterio. Non rubare. Non pronunziare falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo

»

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Es 20,2-18

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Terrorizzati, gli israeliti supplicarono Mosè di salire verso il monte poiché essi avevano timore di morire per la paura. Il profeta obbedì ed entrò nella nube, scalando le pendici del Sinai, dove rimase per quaranta giorni e quaranta notti, accompagnato dal solo Giosuè, suo fedele collaboratore, che lo seguiva da lontano. Lì egli ricevette la legge, scritta su due tavole di pietra dal mwax4dito di Diocite-ref-95[83], oppure, secondo un'altra tradizione biblica, scritta dallo stesso Mosècite-ref-96[Nota 13].

A valle intanto il popolo d'Israele, credendo che Mosè fosse morto, implorò Aronne, che aveva preso il comando in assenza del fratello, di costruire per loro un idolo affinché li guidasse verso la Terra promessa. Venne così forgiato un vitellocite-ref-97[Nota 14] d'oro al quale gli israeliti sacrificarono e attorno al quale fecero bagordi. Sceso dal monte il profeta si accese d'ira, distrusse l'idolo e rimproverò aspramente Aronne che mwaywaveva tolto loro ogni frenocite-ref-98[84] ordinando poi a coloro che gli erano rimasti fedeli di uccidere tutti coloro che si erano ribellati. Secondo il libro dell'Esodo caddero quel giorno circa tremila uominicite-ref-99[85].

Dal Sinai al deserto di Paran

Seguendo le prescrizioni ricevute sul mwazcSinai, Mosè convocò i maggiori artisti del popolo d'Israele e ordinò loro di costruire una tenda, denominata mwazgDimora, nella quale conservare le tavole della legge, deposte nella famosa mwazkmwazoarca dell'alleanza, e poter celebrare sacrifici e pratiche rituali per mano del sacerdozio, capitanato da Aronne e dai suoi figli, nonché da tutta la tribù di Levi, che fu incaricata di occuparsi della sorveglianza e della cura della Dimoracite-ref-100[86].

Dopo due anni trascorsi alle pendici del Sinai, Mosè, concluso il censimento di tutto il popolo, guidò gli Israeliti attraverso il deserto, verso la terra di mwa0aCanaan. Dopo tre giorni di marcia li fece accampare presso la località di Tabera, dove un grave incendio decimò gli israeliti, che si ribellarono al proprio capocite-ref-101[87]. Questi sconfortato si ritirò nella Dimora e pregando Dio chiese di morire pur di non ascoltare il lamento della sua gente, che ora l'accusava di averli lasciati morire di fame, colmi di manna ma privi di carne. Su ordine divino, Mosè scelse settanta anziani d'Israele affinché lo sostenessero nel suo arduo compito. A sera il campo fu nuovamente invaso dalle quaglie, così numerose da «uscire loro dalle narici e venirgli a noia»cite-ref-102[88]. I più ingordi vennero uccisi da un male misterioso, segno della collera divina.

Risolta la questione, Mosè dovette affrontare una nuova ribellione questa volta organizzata dai membri della sua stessa famiglia: Miriam e Aronne. Entrambi contestavano l'autorità al fratello, ritenendosi profeti come lui e accusandolo di avere una moglie straniera al popolo d'Israele. Punita per la sua ribellione, Miriam divenne mwa0slebbrosa e dovette fuggire dal campo per circa una settimana, come era previsto dalle leggi ritualicite-ref-103[89].

Guarita ella dal male, Mosè riprese il viaggio e si accampò con i suoi nel deserto di mwa1eParan, in prossimità della terra promessa. Da lì spedì dodici uomini, rappresentanti di ciascuna tribù, in ricognizione. Fra di essi vi era anche Giosuè, futuro successore di Mosè. Questi, al suo ritorno, fu l'unico, insieme con Caleb, un altro esploratore, a ritenere conquistabile la terra promessa, a differenza dei compagni che la credevano impenetrabile, causando così una ribellione ai danni di Mosè per tornare in Egitto. Il profeta riuscì per poco a placare la collera divina, che voleva distruggere l'intero popolo, che fu comunque punito col decreto che non sarebbero potuti entrare nella terra promessa prima che fossero passati 40 anni, cosicché la generazione che si era ribellata morisse e i loro discendenti vi entrassero come uomini liberi.

I quarant'anni passati nel deserto

Inseguiti e uccisi dagli abitanti di Canaan, gli israeliti si rifugiano nel deserto dove mwa1uCore, mwa1yDathan e mwa1cAbiram, a capo di 200 uomini, si sollevarono contro Mosè e Aronne, accusandoli di volersi porre al di sopra degli altri membri della comunità. In particolar modo si opposero all'investitura sacerdotale di Aronne, perché secondo i tre capi cospiratori, tutto il popolo d'Israele era santocite-ref-104[90].

Per risolvere la questione, Mosè ordinò a costoro di presentarsi, accompagnati dai loro incensieri, davanti alla Dimora. Quando tutti si trovarono lì, Mosè li sfidò a offrire l'mwa2eincenso in sacrificio, azione rituale riservata esclusivamente ad Aronne e ai suoi figli.

«

Essi dunque presero ciascuno un incensiere, vi misero il fuoco, vi posero profumo aromatico e si fermarono all'ingresso della tenda del convegno; lo stesso fecero Mosè ed Aronne. (...) Come egli ebbe finito di pronunciare tutte queste parole, il suolo si profondò sotto i loro piedi, la terra spalancò la bocca e li inghiottì: essi e le loro famiglie, con tutta la gente che apparteneva a Core e tutta la loro roba. Scesero vivi agli inferi essi e quanto loro apparteneva; la terra li ricoprì ed essi scomparvero dall'assemblea. Tutto Israele che era attorno ad essi fuggì alle loro grida; perché dicevano: "La terra non inghiottisca anche noi!". Un fuoco uscì dalla presenza del Signore e divorò i duecentocinquanta uomini che offrivano l'incenso

»

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Nm 16,18-35

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In presenza del popolo d'Israele, il bastone di Aronne fiorì miracolosamente, segno che Dio approvava la sua elezione al sacerdozio, rifiutando quella dei cospiratori, i cui incensieri vennero fusi e utilizzati per ricoprire l'altare del sacrificiocite-ref-105[91].

Giunti a Kades, gli israeliti resero gli onori funebri a Miriam, che lì venne sepoltacite-ref-106[92]. In quel luogo il popolo si lamentò inoltre presso Mosè e Aronne per la mancanza d'acqua. I due profeti si recarono presso la Dimora e chiesero consiglio al Signore, ricevendo da lui l'ordine di parlare alla roccia per far uscire l'acquacite-ref-107[93] Mosè invece colpì la roccia con il bastone due volte e l'acqua uscì. Così facendo però, Mosè ha disubbidito al Signore sia perché ha colpito la roccia invece di parlargli, sia perché ha attribuito a se stesso il miracolo, infatti Mosè prima di colpire la pietra disse:

«

Ora ascoltate, o ribelli; faremo uscire per voi acqua da questa roccia?

»

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Nm 20, 10

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Per questo motivo il Signore nega ad entrambi l'ingresso nella terra promessa.cite-ref-108[94].

Dopo 38 anni di lunga attesa, gli israeliti si rimisero in marcia e, dovendo passare per i confini del regno di mwa3gEdom, chiesero al sovrano locale di lasciarli passare. Questi non acconsentì e mandò i suoi uomini per sterminarli, costringendo dunque Mosè e i suoi a fuggire e stabilirsi momentaneamente alle pendici del monte Corcite-ref-109[95]. Lì Mosè spogliò Aronne dei suoi abiti sacerdotali poiché, essendo prossimo alla morte, secondo il rituale, li avrebbe contaminaticite-ref-110[96], dopodiché nominò nuovo sommo sacerdote suo nipote mwa4eEleazaro, figlio di Aronne. Quest'ultimo morì sulla cima del monte e lì venne sepoltocite-ref-111[97].

Dopo una feroce battaglia con il re cananeo Arad, sconfitto con tutte le sue truppecite-ref-112[98], gli israeliti si ribellarono nuovamente contro Mosè, venendo perciò invasi da una miriade di serpenti velenosi che assaltarono i cospiratori, uccidendoli. Il popolo si pentì per il proprio comportamento e chiese perdono a Mosè che, su invito divino, costruì un serpente di bronzo, lo mise su un'asta e tutti coloro che lo guardavano furono guariticite-ref-113[99].

Smontato il campo, gli israeliti vennero attaccati dal re degli Amorrei, mwa5aSicon, che finì sconfitto e ucciso, così come in seguito anche il gigante Og, re di Basan: le loro città vennero distrutte e i territori conquistaticite-ref-114[100]. Salvatisi dalla guerra col re di Moabcite-ref-115[101], Balak, gli israeliti si accamparono nei pressi del suo regno e lì vennero attirati dalle donne locali che li spinsero all'idolatria. Mosè ordinò di punirli subito e Pincas - nipote di Aronne - uccise, trafiggendoli nel basso ventre con una lancia, una coppia costituita da una madianita e un ebreo, e con tale gesto ottenne il sacerdozio perenne per la stirpe di Aronne; il Signore fermò allora il flagello, che aveva portato alla morte di 24.000 Israeliticite-ref-116[Nota 15]. Questi avvenimenti portarono alla guerra e allo sterminio dei Madianiti, per quanto tale evento non sia considerato storico; secondo la narrazione biblica, gli Israeliti massacrarono tutti i Madianiti ma risparmiarono le donne e i bambini e questo fece infuriare Mosè che ordinò di ucciderli tutti, tenendo come bottino solo le fanciulle verginicite-ref-117[Nota 16].

Essendo giunto il momento di entrare nella Terra Promessa, Mosè nominò Giosuè quale suo successore e prima di lasciare per sempre il suo popolo, il profeta dette loro il suo testamento, tre dialoghi contenuti nel libro del Deuteronomio. Nel primo discorso sono riassunte le tappe del cammino nel desertocite-ref-118[102] con il monito di rispettare la legge di Dio se non si vuol perdere la Terra guadagnata dopo quest'arduo cammino e nel secondo discorso abbiamo difatti un accorato richiamo all'osservanza di questa legge stessacite-ref-119[103] e alle sanzioni che l'accompagnano. Dopo aver benedetto le tribù d'Israelecite-ref-120[104] Mosè salì, dalle steppe di Moab, sul monte Nebo e da lassù poté guardare la Terra Promessa, senza potervi entrare a causa della sua mancanza alle acque di Meriba.

«

Mosè, servo del Signore, morì in quel luogo, nel paese di Moab, secondo l'ordine del Signore. Fu sepolto nella valle, nel paese di Moab, di fronte a Bet-Peor; nessuno fino ad oggi ha saputo dove sia la sua tomba. Mosè aveva centoventi anni quando morì; gli occhi non gli si erano spenti e il vigore non gli era venuto meno (...) Non è più sorto in Israele un profeta come Mosè (lui con il quale il Signore parlava faccia a faccia) per tutti i segni e prodigi che il Signore lo aveva mandato a compiere nel paese d'Egitto, contro il faraone, contro i suoi ministri e contro tutto il suo paese e per la mano potente e il terrore grande messo in opera da Mosè davanti agli occhi di tutto Israele

»

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Dt 34,5-12

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Concludendo, la vita di Mosè, secondo la narrazione biblica, può essere divisa esattamente in tre periodi di 40 anni ciascuno: i primi 40 da egizio in qualità di figlio adottivo della figlia del faraone allora al potere. Quando, per salvare e difendere un israelita, uccide un egizio, fugge nel deserto, in quanto la notizia diviene prestissimo di dominio pubblico. I successivi 40 anni li trascorse presso il suocero Ietro nel paese di Madian in qualità di pastore, dove ebbe modo di meditare e imparare l'umiltà, così da essere pronto per condurre il suo popolo fuori dall'Egitto. Gli ultimi 40, li trascorse in peregrinazione nel deserto fino alla terra promessa, Canaan. Morì a 120 anni.

Apocrifi e leggende successive

La corona del faraone

Secondo un'antica leggenda, riportata anche da mwa7qGiuseppe Flaviocite-ref-121[105], quando Mosè aveva solo tre anni, il faraone per gioco prese la propria mwa7kcorona e la pose in testa al bambino. Questi la gettò a terra e la calpestò turbando così il sovrano che chiese ai suoi ministri se questo gesto fosse stato degno della condanna capitale.

L'angelo mwa7sGabriele, sotto forma di uno dei saggi di corte, consigliò di far portare pietre preziose e carboni ardenti e poi far scegliere al bambino cosa prendere. In questo modo essi avrebbero potuto giudicare se avesse agito di proposito. Guidato dall'angelo, Mosè prese il carbone e se lo portò alla bocca rimanendo ferito sulle labbra e sulla lingua.

Si ipotizza che questo episodio voglia fornire solo una spiegazione al difetto di pronuncia di cui soffriva Mosècite-ref-122[106].

La guerra contro Kush

Riprendendo la narrazione di Giuseppe Flavio,cite-ref-123[107] il faraone, vedendo Mosè crescere e diventare un giovane forte e robusto, decise di affidargli una missione bellica per testare il suo temperamento. Ordinò al nipote adottivo di combattere a sud dell'Egitto contro il regno di mwa8cKush (nome semitico per l'attuale mwa8gEtiopia).

La città avversaria era stata fortificata in modo da essere inespugnabile: mura altissime su due lati, un canale profondo con dei mwa8ococcodrilli sul terzo lato, un fossato colmo di mwa8sserpenti sul quarto. Mosè ordinò che venissero catturati e addestrati alcuni mwa8wibis, grazie all'aiuto dei quali egli riuscì a eliminare i serpenti e ad avvicinarsi così disarmato alle mura della città.

I generali nemici lo videro giungere con in mano un simbolo di pace e, benché spaventati da un possibile attacco, lo lasciarono entrare. Mosè trattò con loro una resa onorevole e tutti coloro che garantivano pace e alleanza per il futuro poterono mantenere i loro ruoli di comando, mentre venne allontanato chi fomentava guerra e ribellione.

Grandi furono i festeggiamenti, durante i quali, per sancire l'alleanza, Mosè dovette sposare la sorella del re, Tharbis. Quest'ultimo riferimento serviva soltanto a giustificare il malcontento suscitato da Aronne e Miriam sulla presenza di una moglie etiope di Mosècite-ref-124[108].

L'assunzione in cielo

Secondo una leggenda riportata da Giuseppe Flavio, Mosè fu mwa9uassunto in cielo alla fine della sua vita. Dopo essere salito sul monte Nebo ed avere abbracciato mwa9yEleazaro e mwa9cGiosuè, mentre parlava con loro una nube scese improvvisamente su di lui ed egli scomparve. Nel mwa9gPentateuco fu riportato che morì di morte naturale, per evitare che la gente pensasse che era salito a Dio a causa della sua straordinaria virtù.cite-ref-125[109]

Storicità

Il problema della storicità di Mosè e degli eventi narrati dall'Esodo è un tema che è stato ampiamente dibattuto in ambito accademico. A chi in passato ha difeso la storicità del personaggiocite-ref-0-126-0[110], si contrappongono quanti oggi vedono in Mosè una figura dai contorni mwa-mmitici o mwa-qleggendari, pur tenendo presente che "una figura simile a Mosè potrebbe essere esistita da qualche parte nel sud della mwa-uTransgiordania nella seconda metà del XIII secolo a.C." e che l'archeologia non è in grado di confermarlo.cite-ref-1-127-0[111]cite-ref-2-128-0[112]cite-ref-archaeo-129-0[113]

L'egittologo mwa-mJan Assmann sostiene che non sia possibile sapere se Mosè sia mai vissuto perché non ci sono tracce di lui al di fuori della tradizione.cite-ref-130[114] Sebbene i nomi di Mosè e di altri nelle narrazioni bibliche siano egizi e il Libro dell'Esodo contenga elementi egiziani genuini, nessuna fonte extrabiblica indica chiaramente Mosè.cite-ref-131[115]cite-ref-132[116]cite-ref-133[117] Nessun riferimento a Mosè appare in alcuna fonte egiziana prima del IV secolo a.C., molto tempo dopo il periodo in cui si crede che sia vissuto. Nessuna fonte egiziana contemporanea menziona Mosè o gli eventi narrati nel mwbaqPentateuco, né sono state scoperte prove archeologiche in Egitto o nel deserto del Sinai a sostegno della storia in cui egli è la figura centrale.cite-ref-134[118]

David Adams Leeming considera Mosè un eroe mitico e la figura centrale della mitologia ebraica.cite-ref-135[119] Lo storico mwba4John van Seters ritiene che un Mosè storico possa essere esistito, ma sottolinea che "nel Pentateuco la storia si fa memoria, che la ingigantisce e la trasforma in mito", concludendo che "la ricerca del Mosè storico è un tentativo futile: ormai egli appartiene solo alla leggenda".cite-ref-136[120]cite-ref-137[121]

La storia della scoperta di Mosè da parte della figlia del Faraone si ricollega ad un tema familiare della mitologia del Vicino Oriente, ovvero quello del leader di umili origini che ascende al potere. Ad esempio, mwbbgSargon di Akkad così descrive le sue origini:

«Mia madre, la grande sacerdotessa, concepì; in segreto mi portò in grembo.

Mi mise in un cesto di giunchi, con il bitume sigillò il coperchio.

Mi gettò nel fiume che sorse su di me.cite-ref-138[122

Alcuni studiosi, tra cui mwbcaIsrael Finkelsteincite-ref-0-139-0[Nota 17], pur negando la verità storica della relativa narrazione biblica, la considerano la mitizzazione di un confronto attinente a una cronologia più bassa (a partire dal X secolo a.C.) della storia d'Israele, come l'invasione di Israele da parte del faraone mwbcuSheshonq I dopo la morte del re mwbcySalomone e dello scontro tra il re mwbccGiosia e il faraone mwbcgNecao II, ritenendo quindi che i suoi protagonisti non siano che la risultante scaturita da quella che potrebbe essere chiamata mwbckpia tradizione.

La maggioranza degli studiosi, anche cristianicite-ref-140[Nota 18], ritiene che gli avvenimenti narrati nella Bibbia in merito alla presenza ebraica in Egitto non siano storici e per questo non sono menzionati nei documenti egizi dell'epoca; infatti, anche due eventi straordinari - quali la fuga di circa tre milioni di schiavi e l'annientamento dell'intero esercito egiziano, inclusa la sua cavalleria - avrebbero dovuto esser riportati, oltre che nei documenti egizi, anche in quelli dei sovrani stranieri, che avrebbero accolto positivamente una simile notizia, stante anche la possibilità di invadere una terra fertile e ricca come l'Egitto; tutto ciò non avvenne e, anzi, le fonti storiche extrabibliche attestano che, durante il regno di mwbc8Ramses II e poi di suo figlio e successore mwbdaMerenptah, l'Egitto continuò ad avere un esercito potente e ad essere una nazione dominante.

Teorie speculative

Teoria freudiana di Mosè seguace di Akhenaton

mwbd4Sigmund Freud, il celebre padre della mwbd8psicoanalisi ed appassionato di mwbeaegittologia, teorizzò nel suo saggio mwbeeL'uomo Mosè e la religione monoteista che Mosè non fosse un ebreo bensì un sacerdote egiziano del dio mwbemAton (il mwbeqdisco solare), il cui mwbeuculto fu imposto dal faraone Amenofi IV (che di conseguenza assunse il nome di mwbeyAkhenaton) intorno al 1350 a.C. come unica mwbecreligione di Stato; Freud sostenne inoltre che Mosè fu costretto a lasciare l'Egitto con i suoi seguaci dopo la morte di Akhenaton e fu in grado di portare a frutto i tentativi del faraone di fondare una supposta religione mwbegmonoteistica.cite-ref-3-141-0[123]

Freud evidenzia questi punti:

1. Mosè predica in Egitto, come Akhenaton 50 o 100 anni prima, una teologia monoteistica;
2. Mosè ha un nome egizio;
3. Mosè ha, nel racconto biblico, una nascita assolutamente leggendaria;
4. un nome del dio ebraico (mwbfmmwbfqAdonai), ha la stessa radice del dio solare (mwbfuAton) di Amenofi IV;
5. l'mwbfcArca dell'Alleanza degli ebrei presenta forti somiglianze con la "barca degli dèi" dei templi egizi, circondati da cherubini con ali spiegate.cite-ref-3-141-1[123]
6. la forte somiglianza del mwbf0Salmo 104cite-ref-142[124], che canta la gloria di Dio nel creato, con lmwbgi'mwbgmmwbgqInno al Sole forse composto da Akhenaton in persona.cite-ref-3-141-2[123]

A seguito della pubblicazione di questo libro, l'erronea convinzione di un legame tra il culto di Aton e il Mosè mwbgobiblico entrò nell'immaginario comune e nelle ricerche accademiche.cite-ref-17-143-0[125] L'opinione dell'egittologo tedesco mwbg8Jan Assmann è che non esisterebbe alcun legame tra il mwbhaSalmo 104 e l'mwbheInno ad Aton, ma che entrambi seguano una tradizione innologica diffusa nel mwbhiVicino Oriente antico prima e dopo Akhenaton.cite-ref-4-23-1[23] L'egittologo mwbhcBrian Fagan ha definito le teorie di Freud "prive di qualsiasi base storica".cite-ref-144[126] L'egittologo mwbhwDonald Redford scrisse nel 1996 sulla mwbh0Biblical Archaeology Review:

«Prima che la maggior parte delle evidenze archeologiche da Tebe e da Tell el-Amarna fosse disponibile, alcune menti pie hanno talvolta trasformato Akhenaton in un maestro umano del vero Dio, un mentore di Mosè, una figura

cristica

, un filosofo in anticipo sui tempi. Ma queste creature immaginarie stanno svanendo a mano a mano che la realtà storica emerge gradualmente. Scarsi o nulli indizi supportano la nozione che Akhenaton sarebbe stato il progenitore del monoteismo perfettamente sviluppato che troviamo nella Bibbia. Il monoteismo della Bibbia ebraica e del

Nuovo Testamento

ebbero uno sviluppo separato — un [

monoteismo

] che ebbe origine più di mezzo millennio dopo la morte del faraone.»

(Donald Redfordcite-ref-145[127])

La teoria dell'uccisione di Mosè

Sempre nel suo saggio mwbiymwbicL'uomo Mosè e la religione monoteistica, Sigmund Freud, riprendendo una teoria del biblista protestante Ernst Sellincite-ref-146[128], affermò che Mosè sarebbe stato assassinato dal suo popolo, che si ribellò al culto monoteista di mwbi0Aton da lui introdotto.cite-ref-3-141-3[123] Secondo l'interpretazione mwbjipsicoanalitica, l'omicidio di Mosè avrebbe scatenato negli mwbjmisraeliti il ritorno del mwbjqtrauma per il «mwbjuparricidio primordiale», già descritto da Freud in mwbjymwbjcTotem e tabù (1913), che fu mwbjgrimosso e parecchi secoli dopo li avrebbe spinti mwbjkinconsciamente alla creazione della mwbjoreligione mwbjsgiudaica, in ricordo appunto del monoteismo annunciato da Mosè.cite-ref-3-141-4[123]

Freud ipotizza quindi la sostituzione del Mosè egizio assassinato con un mwbkesecondo Mosè, questa volta un sacerdote mwbkimadianita di mwbkmMeribah-mwbkqQadesh, fedele a una religione adoratrice di mwbkuYahweh, un Dio vulcanico e sanguinario dimorante sul mwbkymonte Sinai-Oreb che «mwbkcaveva promesso ai suoi fedeli un paese “stillante latte e miele” e li aveva incitati a scacciare i suoi attuali abitanti e a “passarli a fil di spada"».cite-ref-3-141-5[123] Questo madianita altri non era che il genero di mwbkwIetro, di cui però non si sa nulla, tanto era oscurato dalla figura del primo Mosècite-ref-3-141-6[123]. Sempre secondo Freud, i due Mosè furono poi fusi in un unico personaggio dalla narrazione successivacite-ref-3-141-7[123].

Mosè nelle tre religioni monoteiste

Tradizione ebraica

La tradizione ebraica, che ha in Mosè il più alto rappresentante, avendo egli ricevuto le tavole della Legge sul monte Sinai, ha creato intorno a questa figura una serie di leggende e miti che ne hanno ampliato lo spessore epico: bambino prodigio, illuminò la camera dei suoi genitori quando fu concepito, a un anno era già in grado di parlare e a tre sapeva prevedere il futuro. Divenuto egizio mantenne i costumi degli israeliti e fu salvato miracolosamente dalla morte quando, catturato dai soldati del faraone, fu condannato alla decapitazione, ma il suo collo non venne neppure scalfito dalla spada del boia, che cadde in frantumi. Divenuto guida del suo popolo, dovette combattere contro l'ingordigia degli altri israeliti, che volevano a tutti i costi accaparrarsi i tesori degli egizi, e salito sul monte Sinai, divenne, su insegnamento degli angeli, maestro della mwblgmwblkTōrāh, a lui vennero comunicati gli scritti sapienziali della tradizione ebraica: il mwbloTalmud, la mwblsMishna.

Fra gli scritti della tradizione ebraica possiamo ricordare, oltre al "mwbl0Libro dei Giubilei", trascritto nella comunità degli mwbl4esseni, l'apocrifo "mwbl8Ascensio Mosis", la cui prima parte, detta propriamente "mwbmail Testamento di Mosè", comprende il discorso profetico di congedo rivolto da Mosè al suo successore Giosuè sul futuro destino di Israele e sulla fine dei tempi. Si descrive con ampiezza il periodo degli mwbmeAsmonei: un potente re dell'Occidente conquisterà la terra, ma Israele con l'aiuto di Dio riuscirà vittorioso su mwbmiRoma; quindi verrà il giorno finale. Il testo, scritto a cavallo tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., è menzionato anche dai padri della Chiesa. Alla seconda parte, non conservata, "mwbmml'Ascensione", si riferisce la neotestamentaria mwbmqlettera di Giuda, nei versetti in cui narra l'episodio dove l'arcangelo mwbmuMichele lotta con mwbmySatana per impossessarsi del corpo di Mosè.

«

L'arcangelo Michele quando in contesa, con il diavolo, disputava per il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: "Ti condanni il Signore"

»

(

Gd 1,9

, su

laparola.net

.

)

Nel mwbmkDe Vita Mosis di mwbmoFilone d'Alessandria, Mosè figura come un erudito del periodo ellenistico. Supera in conoscenze i suoi maestri Egizi e Greci e, come uomo avveduto e guidato dalla ragione, unisce in sé le qualità del filosofo e del profeta con quelle del re. Secondo Filone, a lui risalgono anche la dottrina sulla creazione di mwbmsPlatone e l'insegnamento sui contrari di mwbmwEraclito.

Lo storiografo ebreo Giuseppe Flavio scrive una biografia di Mosè con segni mirabili della sua missione nella giovinezza, che finisce con l'ascesa a viceré egizio. Nello scritto mwbnmContra Apionem, Mosè è per Giuseppe Flavio il più antico legislatore e anche le leggi dei Greci si rifanno a lui. Secondo mwbnqAristobulo di Alessandria invece, dalla mano di Mosè, hanno ricevuto gli argomenti da trattare nei loro poemi e drammi epici mwbnuOmero ed mwbnyEsiodo.

Tradizione cristiana

Il Cristianesimo, nato in ambito ebraico e avendo in comune con gli ebrei l'Antico Testamento, vede in Mosè le stesse caratteristiche di patriarca, legislatore e capo del popolo ebraico della tradizione ebraica. Il mwbnsNuovo Testamento considera Mosè soprattutto come profeta, che ha predetto la venuta di Gesù come mwbnwMessia, per questo egli, insieme a mwbn0Elia, è testimone della mwbn4trasfigurazione di Gesù

«

Si trasfigurò davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè, che discorrevano con Gesù

»

(

Mc 9,3-5

, su

laparola.net

.

)

Oltre che inascoltato testimone della fede, quale lo descrive Stefano nella sua ampia apologiacite-ref-147[129] Mosè è esaltato anche nella mwboulettera agli Ebrei, come esempio di fede, come servitore di Dio non superiore a Gesù che, secondo il Cristianesimo, è Dio stesso incarnatocite-ref-148[130].

Per il Nuovo Testamento Mosè è il legislatore attraverso cui Dio ha parlato, e quindi è il fondatore dell'ordinamento salvifico veterotestamentario. A lui viene contrapposto tipologicamente Gesù quale fondatore del nuovo ordine di salvezza; in Mosè e Gesù si contrappongono la legge degli antichi da un lato e il vangelo dall'altro, vangelo inteso come perfezione e non demolizione della legge stessacite-ref-passo-biblico-mt5-17-149-0[131].

Nel periodo seguente Mosè, anche per influsso delle tradizioni ebraiche, è considerato modello di vita perfetta, di un'ascesa costante dell'anima a Dio, tanto che la tradizione cristiana ha rielaborato la vita e la figura del profeta biblico in chiave cristologicacite-ref-150[Nota 19] trovando diverse concordanze fra la sua biografia e quella di Gesù Cristo

| Vita di Mosè | Vita di Cristo |
|---|---|
| Il massacro voluto dal faraone [ 132 ] | La strage degli innocenti [ 133 ] |
| L'agnello della cena pasquale [ 134 ] | Cristo che si sacrifica come agnello immolato [ 135 ] |
| La liberazione degli ebrei dall'Egitto [ 136 ] | La liberazione dell'uomo dal peccato tramite Cristo [ 137 ] [ 138 ] |
| Il passaggio del Mar Rosso [ 139 ] | Il battesimo |
| La manna nel deserto [ 140 ] | L'eucaristia [ 141 ] |
| L'innalzamento del serpente di bronzo [ 142 ] | L'innalzamento di Cristo sulla croce [ 143 ] |
| Mosè legislatore | Cristo compitore della Legge [ 131 ] |

Nel 390 san mwbuuGregorio di Nissa scrisse una mwbuyVita di Mosè in cui fin dal prologo richiama i cristiani ad imitare i grandi della storia sacra. Mosè riceve da Dio delle manifestazioni della sua presenza di importanza sempre crescente, da quella del roveto ardente a quella della consegna delle tavole della legge. Quando si addentra per vedere Dio sul Sinai, la tenebra in cui è emerso simboleggia la tenebra dei sensi che stanno per ricevere la visione mistica di Dio.

Anche mwbugRaymond Browncite-ref-163[144] ritiene che la narrazione della nascita di Gesù sia stata modellata su quella di Mosè, a sua volta derivata da precedenti tradizioni di altri popolicite-ref-164[Nota 20]. Lo studioso - in merito alla narrazione biblica sulla nascita di Mosè, utilizzata da mwbveMatteo per la Natività di Gesùcite-ref-165[Nota 21] - evidenzia una serie di parallelismi: Erode cerca di uccidere Gesù e questo viene fatto fuggire in un altro paese, il faraone cerca di uccidere Mosè e questo fugge in un altro paese; Erode ordina la mwbvystrage degli innocenti (bambini maschi), il faraone quella dei primogeniti ebrei maschicite-ref-166[Nota 22]; Erode e il faraone muoiono entrambi mentre Gesù e Mosè sono in esilio; un angelo del Signore avvisa la famiglia di Gesù che può tornare alla sua terra e così fa il Signore con Mosè (in entrambi i casi Brown sottolinea l'uso della medesima espressione per giustificare il rientro in Israele (oppure in Egitto): "mwbvs«perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino (oppure: "mwbvwla tua vita")mwbv0»"cite-ref-167[Nota 23]); Giuseppe prende moglie e figlio e ritorna in Israele, Mosè prende moglie e figlio e ritorna in Egitto. Brown sottolinea che anche altre fonti sulla vita di Mosè - come mwbwiFlavio Giuseppe e vari mwbwmmidrash ebraici - "accentuano i già noti paralleli biblici tra le infanzie di Mosè e Gesù"cite-ref-168[Nota 24]. Alle stesse conclusioni giunge lo storico mwbwgJohn Dominic Crossan, tra i cofondatori del mwbwkJesus Seminar, che sottolinea come, rispetto al resoconto lucano, Matteo "invece di immaginare coppie sterili e concepimenti miracolosi, si concentra sull'infanzia di Mosè", creando i relativi parallelismi.cite-ref-169[145] Anche il teologo mwbw4Rudolf Bultmann ritiene vi siano delle tradizioni più antiche e comuni dietro le narrazioni della mwbw8strage degli innocenti comandata da Erode dopo la nascita di Gesù e quella della strage dei primogeniti ebrei nella storia di Mosè.cite-ref-170[146]

È venerato come mwbxusanto dalla mwbxyChiesa cattolica, che lo ricorda il 4 settembre.

Tradizione islamica

Secondo il mwbxkCorano Mosè (mwbxoMūsā) fu un grande uomo, uno dei maggiori profeti predecessori di mwbxsMaometto nonché il profeta menzionato più frequentemente nel Corano.cite-ref-171[147] Venne salvato ancora bambino da una persecuzione voluta da Faraone (mwbyaFirawūn),cite-ref-172[Nota 25] che temeva la nascita d'un usurpatore, e adottato dalla moglie del sovrano stesso (Āsija) che affidò poi il piccino, per ispirazione divina, alla madre naturale affinché lo allattasse.

Cresciuto, un giorno si ritrovò davanti due uomini, un egiziano e uno appartenente ai Bani Israil. Occorre specificare che al tempo i Bani Israil erano vittime di torture e vennero resi schiavi da Faraone, perciò Mūsā, uccise l'egizio e chiese perdono ad Allah che glielo concesse. Fuggito a Madian sposò la figlia (di nome Zippora?) dell'uomo che lo aveva accolto nella sua tenda, che alcuni studiosi ritengono sia il messaggero o profeta Shu'Ayb AS che al tempo forse si trovava lì. Si allontanò dopo aver concluso gli impegni da lui stabiliti e, passando con i suoi dal Sinai, si allontanò per cercare un tizzone di fuoco e giunse nei pressi della santa valle Tuwa. Lì gli accorse la voce di Allah, che gli ordinò di togliersi i calzari in quanto si trovava nella valle santa e gli disse di lanciare il suo bastone che teneva nella mano destra. Questo si trasformò in un serpente di grandi dimensioni, ma riprendendolo ritornò un bastone come in origine. Allora, Allah gli disse di mettere la mano sotto l'ascella e questa divenne una luce luminosa come la Luna, ripetendo il processo, la mano ritornò normale. Per ciò molte volte musulmani si riferiscono a Mūsā, come "Musa Kalimullah", ovvero colui a cui Allah ha parlato direttamente.

Recatosi in presenza di Faraone, gli parlò molto modestamente perché liberasse Bani Israil dalle continue oppressioni. Ma questi non volle sentire nulla. Mūsā e suo fratello Harun gli si presentarono come i Messaggeri di Allah e Faraone ferito nell'animo lo sfidò ad un duello contro i suoi maghi, nel giorno di festa in Egitto. Mūsā gettò davanti ai piedi del sovrano il suo bastone, e per il volere di Allah soltanto, questo si tramutò in serpente dalle grandi dimensioni che nessuno aveva mai visto prima, ma così fecero anche i maghi egizi, facendo credere di aver dato vita ad alcune corde, che vennero tuttavia assai presto divorati dal serpente di Mūsā. Gli incantatori, meravigliati dal prodigio, si convertirono alla religione d'Israele, venendo per questo uccisi da Faraone. Durante la notte Mūsā e Harun, su ordine di Allah, lasciarono l'Egitto assieme al loro popolo attraversando il mare e richiudendolo poi sull'esercito egizio corso a inseguirli. Faraone allora capendo che la punizione di Allah, di cui Mūsā per lungo tempo lo aveva avvertito, era ormai giunta all'inizio e si sarebbe abbattuta su di lui e sui suoi complici se non si fosse pentito delle sue azioni e avesse chiesto perdono ad Allah; Faraone si pentì, ma era ormai troppo tardi. Morì come un miscredente (kafir), assieme ai suoi complici.

Salito sul Sinai Mūsā lasciò il comando ad Aronne (mwbygHārūn ibn Imrān) che venne sopraffatto dal popolo, in particolare da Samirī che si costruì e adorò un vitello d'oro, e per questo fu cacciato da Mūsā e condannato a dire "Non toccatemi", per il resto della sua vita. Ripartiti alla volta del deserto, gli Israeliti si lamentarono col profeta per l'assenza d'acqua e di cibo, questi pregò Allah che fece piovere manna dal cielo e sgorgare dodici fonti da una roccia. In quel momento nacquero le tribù d'Israele. Giunti in prossimità della Terra Promessa, a causa della loro ribellione, gli israeliti furono puniti con i quarant'anni d'esilio nel deserto.

Mosè nell'arte

Iconografia

Un tipo classico dell'iconografia di Mosè raffigura la morte solitaria del profeta alla presenza del Signore, ispirata a mwbywDeuteronomio 34,5-8cite-ref-173[148].cite-ref-palma-174-0[149]

Il Deuteronomio afferma che fu il Signore a seppellire personalmente Mosè. Gli Israeliti, che si trovavano a distanza, osservarono un mese di lutto.

La mwbzcLettera di Giuda (1,9) afferma che san Michele arcangelo contese col mwbzkDiavolo le spoglie mortali di Mosè. È stato ipotizzato che tale più raro soggetto iconografico sia rappresentato nei mwbzocapitelli della mwbzsBasilica di San Michele Maggiore in mwbzwPavia.cite-ref-palma-174-1[149]

Le corna di Mosè

Famoso è il controverso dibattito sorto sulle corna poste sul capo di Mosè in diverse opere artistiche, come ad esempio l'mwbacomonima scultura di Michelangelo.

Questa caratteristica iconologica deriva dal passo di mwbakEs34,29cite-ref-175[150], che nel testo originale ebraico (mwba4testo masoretico) riferisce che, dopo aver ricevuto da Dio le tavole dei dieci comandamenti, Mosè ignorava che la sua pelle era 'raggiante' (verbo ebraico mwba8qrn). Nell'ebraico scritto non vengono inserite le vocali per cui uno stesso termine può assumere significati differenti a seconda delle vocali che il lettore abbia deciso di inserire o del significato che abbia scelto di interpretare. In questo caso la radice trilittera può indicare sia il termine mwbbaqaran (anche Karan), con il significato di radiosità nel senso di unmwbbe''irradiazione' luminosa, sia il termine mwbbiqeren (Keren), ovvero 'corna' nel senso dell'apparato osseo animale. L'interpretazione data dai masoreti, che è quella preferita dalla comunità religiosa canonica, è che l'autore volesse indicare appunto che il volto di Mosè fosse luminoso, irradiante mwbbmluce.

Quando mwbbuSan Gerolamo tradusse il testo ebraico in latino nella mwbbyVulgata, la versione della Bibbia ufficiale per secoli nella mwbbcChiesa latina, adottò questa lezione, traducendo "ignorabat quod cornuta esset facies sua", cioè "ignorava che la sua faccia fosse cornuta". Ciò è stato per secoli fonte d'ispirazione per diversi artisti, fra cui il sopracitato Michelangelo Buonarroti.

Con la diffusione dello studio delle lingue originali della Bibbia ha preso progressivamente piede l'interpretazione data dai masoreti. Molti pittori però hanno continuato a preferire l'iconografia tradizionale di Mosè 'cornuto'. In alcuni casi il volto di Mosè è stato raffigurato con due fasci di luce, simili a corna, che partono dalla sommità del capo, scelta che congiunge le due interpretazioni allo stesso tempo.

Dipinti

• (1475) mwbbwIl roveto ardente, di mwbb0Nicolas Froment
• (1482) mwbb8mwbcaProve di Mosè, di mwbceSandro Botticelli
• (1482) mwbcmTestamento e morte di Mosè, di mwbcqLuca Signorelli
• (1502-1505) mwbcyProva di Mosè, di mwbccGiorgione
• (1510) mwbckPassaggio del Mar Rosso, di mwbcoBernardino Luini
• (1510-1512) mwbcwTrasfigurazione, di mwbc0Lorenzo Lotto
• (1523) mwbc8Mosè e le figlie di Ietro, di mwbdaRosso Fiorentino
• (1525) mwbdiL'acqua scaturita dalla roccia, di mwbdmLuca da Leida
• (1537) mwbduIl castigo del fuoco celeste, di mwbdyDomenico Beccafumi
• (1540) mwbdgIl passaggio del Mar Rosso, di mwbdkLucas Cranach
• (1540-45) mwbdsMosè salvato dalle acque, di mwbdwBonifacio de Pitati
• (1540-45) mwbd4Passaggio del Mar Rosso, di mwbd8Agnolo Bronzino
• (1575) mwbeemwbeiRitrovamento di Mosè, di mwbemPaolo Veronese
• (1577) mwbeuLa manna, di mwbeyTintoretto
• (1609-10) mwbewMosè difende le figlie di Ietro, di mwbe0Carlo Saraceni
• (1615) mwbe8La manna, di mwbfaGuido Reni
• (1615) mwbfiL'acqua scaturita dalla roccia, di mwbfmPaolo Guidotti
• (1620) mwbfuIl serpente di bronzo, di mwbfyAnton Van Dyck
• (1621) mwbfgIl rientro degli esploratori, di mwbfkGiovanni Lanfranco
• (1623) mwbfsIl roveto ardente, di mwbfwMatteo Rosselli
• (1628-30) mwbf4Sacrificio di Mosè, di mwbf8Massimo Stanzione
• (1630) mwbgeMosè salvato dalle acque, di mwbgiOrazio Gentileschi
• (1635) mwbgqIl vitello d'oro, di mwbguNicolas Poussin
• (1650) mwbgcMosè con le tavole della Legge, di mwbggPhilippe de Champaigne
• (1654) mwbgoMosè affidato alle acque, di mwbgsNicolas Poussin
• (1659) mwbg0Mosè spezza le tavole della Legge, di mwbg4Rembrandt
• (post 1808) mwbhaMose' con le tavole della legge, di mwbheGiuseppe Diotti
• (1904) mwbhmIl ritrovamento di Mosè, di mwbhqLawrence Alma-Tadema
• (1950-1952) mwbhymwbhcMosè riceve le tavole della legge, di mwbhgMarc Chagall

Sculture

• (1515) mwbhwMosè, di mwbh0Michelangelo Buonarroti

Letteratura

• mwbieSedulio, mwbiiCarmen Paschale (1,127-147).cite-ref-176[151]
• mwbigSigmund Freud, mwbikmwbioL'uomo Mosè e la religione monoteistica (mwbisDer Mann Moses und die monotheistische Religion) 1937-39, 3 saggi. Nella celebre opera il padre della psicoanalisi sostiene che Mosè, egizio di nascita, durante il regno di mwbiwAkhenaton (XIV secolo a.C.) aveva aderito alla fede monoteista. Quando questa fu abolita con la morte del sovrano e venne ripristinato il tradizionale mwbi0politeismo egizio, Mosè 'convertì' gli Ebrei stanziati nel territorio egizio e li spinse verso la Palestina, la terra promessa del Dio mwbi4Aton-mwbi8Adonai.
• mwbjeThomas Mann, mwbjiLa Legge (titolo originale tedesco mwbjqDas Gesetz), 1944. Mosè è il figlio bastardo della figlia del faraone e di un servo ebreo. Si sente chiamato da Dio a liberare il suo popolo, scontrandosi col faraone Ramessu. Le prime nove piaghe sono eventi naturali mentre l'ultima, l'uccisione dei primogeniti egizi, è attuata dagli Ebrei. Fuggono in 12-13.000 attraverso i mwbjuLaghi Amari, parzialmente prosciugati da un forte vento.
• mwbjcChristian Jacq, mwbjgmwbjkRamses (1995-1997), 5 romanzi. Intercalata alla vita del faraone mwbjoRamses è narrata la storia dell'Esodo. Mosè, amico ebreo di Ramses, integrato nella società egizia, accetta il monoteismo di mwbjsAkhenaton, ormai sradicato dall'Egitto. Diventato un visionario fanatico sobilla gli Ebrei, lavoratori ma non schiavizzati, contro il faraone e gli Egizi. Attua e ordina alcuni trucchi e inganni per generare le piaghe, spingendo infine gli Ebrei ad abbandonare controvoglia l'Egitto.

Cinematografia

| Anno | Film | Attore | Note |
|---|---|---|---|
| 1920 | La Bibbia | Guido Guiducci | |
| 1923 | I dieci comandamenti ( The Ten Commandments ) | Theodore Jr. Roberts | |
| 1936 | Verdi pascoli ( The Green Pastures ) | Frank H. Wilson | |
| 1956 | I dieci comandamenti ( The Ten Commandments ) | Charlton Heston Fraser Clarke Heston (Mosè neonato) | |
| 1958 | The Old Testament Scriptures | Thayer Roberts | serie TV |
| 1958 | The Green Pastures , episodio della serie BBC Sunday-Night Theatre | James Clarke | |
| 1959 | The Green Pastures | Frederick O'Neal | film TV |
| 1974 | Mosè ( Moses the Lawgiver ) | Burt Lancaster Bill Lancaster (Mosè giovane) | miniserie TV |
| 1975 | Mosè e Aronne ( Moses und Aron ) | Günter Reich | |
| 1978 | The Story of Moses: Part 1 , episodio della serie I grandi eroi della Bibbia ( Greatest Heroes of the Bible ) | John Marley | miniserie TV |
| 1978 | The Story of Moses: Part 2 , episodio della serie I grandi eroi della Bibbia ( Greatest Heroes of the Bible ) | John Marley | miniserie TV |
| 1979 | The Ten Commandments , episodio della serie I grandi eroi della Bibbia ( Greatest Heroes of the Bible ) | John Marley | miniserie TV |
| 1981 | La pazza storia del mondo ( History of the World: Part I ) | Mel Brooks | film commedia |
| 1984 | Moïse | Samuel Ramey | film TV |
| 1992 | Ancient Secrets of the Bible | David Jensen | film TV |
| 1993 | Moses: From Birth to Burning Bush | Ray Porter (voce) | film d'animazione uscito in home video |
| 1993 | Ancient Secrets of the Bible, Part II | David Jensen | film TV |
| 1995 | Mosè ( Moses ) | Ben Kingsley Lawrence Blight (Mosè a 7 anni) Christian Catuogno (Mosè a 15 anni | miniserie TV |
| 1996 | Moses , episodio della serie The Bible in Animation | Martin Jarvis | serie animata |
| 1998 | Il principe d'Egitto ( The Prince of Egypt ) | Val Kilmer (voce) Amick Byram (voce) | film d'animazione |
| 2000 | In the Beginning - In principio era ( In the Beginning ) | Billy Campbell Corey J. Smith (Mosè bambino) | miniserie TV |
| 2001 | Les dix commandements | Daniel Levi Joshaï | uscito in home video |
| 2003 | Kids' Ten Commandments: A Life and Seth Situation | Peter Strauss | uscito in home video |
| 2003 | Kids' Ten Commandments: The Rest Is Yet to Come | Peter Strauss | uscito in home video |
| 2003 | Kids' Ten Commandments: Toying with the Truth | Peter Strauss | uscito in home video |
| 2003 | Mosè e faraone, o il passaggio del Mar Rosso | Ildar Abdrazakov | film TV |
| 2005 | The Animated Kid's Bible | Andrew Carlton | serie animata uscita in home video |
| 2006 | Unlocking Ancient Secrets of the Bible | Nevin Millan | serie TV |
| 2006 | The Ten Commandments | Dougray Scott Ben Hammersley (Mosè giovane) | miniserie TV |
| 2006 | Moses und Aron | Franz Grundheber | film TV |
| 2006 | The Ten Commandments: The Musical | Val Kilmer | musical |
| 2007 | Exodus | Daniel Percival Jack Greenhough (Mosè neonato) Stephen Greenhough (Mosè neonato) | |
| 2007 | I dieci comandamenti ( The Ten Commandments ) | Christian Slater | |
| 2009 | Moses und Aron | Dale Duesing | film TV |
| 2013 | Un popolo in cammino , puntata della miniserie televisiva La Bibbia ( The Bible ) | William Houston Joe Forte (Mosè giovane) | |
| 2014 | Son of God | William Houston | |
| 2014 | Episodio 1 della serie HaYehudim Baim | Yaniv Biton | |
| 2014 | Exodus - Dei e re ( Exodus: Gods and Kings ) | Christian Bale | |
| 2015 | Os Dez Mandamentos | | telenovela |

Musica

Mosè compare nell'opera lirica di mwb5eGioachino Rossini, mwb5iMosè in Egitto del 1818 e nel suo rifacimento francese mwb5mMoïse et Pharaon, ou Le Passage de la mer Rouge del 1827, oltre che nell'opera mwb5qmwb5uMoses und Aron composta da mwb5yArnold Schoenberg tra il 1930 e il 1932. È inoltre protagonista di numerosi oratori, tra i quali quelli di mwb5cGiovanni Paolo Colonna, Vincenzo de Grandis, mwb5gAdolf Bernhard Marx, mwb5kMax Bruch, mwb5oLorenzo Perosi e mwb5sMarco Frisina.

Note

cite-note-26Nota 1. Vedi anche l'mwb6ialbero genealogico di Levi.
cite-note-27Nota 2. Gli esegeti dell'interconfessionale mwb6yBibbia TOB notano in proposito che "secondo Es6,20, mwb6cfiglia di Levi va inteso in senso proprio; nata in Egitto, Iochebed [Yochebed] era molto più giovane dei suoi fratelli e ciò spiega come abbia potuto sposare un suo nipote. In questo caso, però, Mosè ed Aronne avrebbero dovuto nascere circa 40 anni dopo l’arrivo degli Ebrei in Egitto; ciò contraddice la cronologia comune". (Bibbia TOB, Elle Di Ci Leumann, 1997, p. 311, ISBN 88-01-10612-2.).
cite-note-35Nota 3. Aggiungono gli stessi esegeti che "il testo non è chiaro, poiché non si comprende bene chi sia il suocero di Mosè, se Obab (cf Gdc1,16; 4,11) oppure Reuel (Es2,18), tanto più che in Es18,1 viene denominato Ietro. Si tratta pertanto di varie tradizioni non sempre concordi che presentano Mosè come alleato dei Keniti (a cui appartiene Obab) oppure dei Madianiti (Reuel, Ietro). La prima considerazione ha probabilmente soppiantato la seconda quando nacque ostilità tra Madian e Israele" e concordemente gli studiosi del "Nuovo Grande Commentario Biblico" osservano che "il termine ebraico tradotto «suocero», cioè hoten, può essere inteso come riferito a Obab (in accordo con Gdc4,11), oppure a Reuel (in accordo con Es2,18). A complicare ancora le cose, il suocero di Mosè è chiamato Ietro in Es3,1; 4,18; 18,1". (Bibbia TOB, Leumann, Elle Di Ci, 1997, p. 277, ISBN 88-01-10612-2; Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, mwb60Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, pp. 109-110, ISBN 88-399-0054-3.).
cite-note-36Nota 4. Nella Bibbia, e anche nel Corano, Faraone è un nome proprio (senza articolo) e non identifica quindi strettamente la funzione politico-religiosa antico-egiziana.
cite-note-47Nota 5. Come definite da mwb7uRaymond Brown, il quale collega tali elementi alla nascita di personaggi come Mosè e Gesù. (Raymond E. Brown, mwb7yThe Birth of the Messiah, Doubleday, 1993, p. 580, ISBN 0-385-47202-1.).
cite-note-50Nota 6. Lo studioso cita, tra queste tradizioni, Sargon di Akkad, Horus e Apollo. (Rudolf Bultmann, mwb7sStoria dei vangeli sinottici, EDB, 2016, p. 293, ISBN 978-88-10-55850-8.).
cite-note-57Nota 7. Gli esegeti dell'interconfessionale mwb8aBibbia TOB osservano che "[Es18,2-3] secondo un testo «iahvista» (Es4,19-20a), Mosè aveva condotto con sé la famiglia lasciando Madian, mentre per il racconto «elohista» (4,18.20b-23) era partito solo. La notizia sul mwb8erinvio di Sefora è una giunta «redazionale» che tenta di armonizzare queste divergenze." (Bibbia TOB, Leumann, Elle Di Ci, 1997, p. 165, ISBN 88-01-10612-2.).
cite-note-60Nota 8. mwb8ymwb8cmwb8gEs4,21-26, su mwb8klaparola.net.. Notano gli esegeti dell'mwb8oÉcole biblique et archéologique française (i curatori della mwb8sBibbia di Gerusalemme) come "la non circoncisione di Mosè gli attiri la collera divina: questa è placata quando Sefora ha circonciso realmente suo figlio e simulato una circoncisione di Mosè toccando i suoi genitali («i suoi piedi», cf. Is6,2;7,20) con il prepuzio del fanciullo"; anche gli studiosi del "Nuovo Grande Commentario Biblico" confermano che al v.25 si parla del "pene («piedi» nel v.25 è un eufemismo) di suo marito addormentato". (Bibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, p. 133, ISBN 978-88-10-82031-5; Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, mwb80Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, p. 61, ISBN 88-399-0054-3.).
cite-note-66Nota 9. Secondo mwb9iSan Paolo, erede della tradizione ebraica, i loro nomi erano mwb9mIannes e Iambres. Vedi mwb9qmwb9umwb9y2Tm3,8, su mwb9claparola.net.
cite-note-68Nota 10. mwb9smwb9wmwb90Es7,1-6; Es7,20-25, su mwb94laparola.net.. "mwb98«Tu gli dirai quanto io ti ordinerò: Aronne, tuo fratello, parlerà al faraone perché lasci partire gli Israeliti dal suo paese. Ma io indurirò il cuore del faraone e moltiplicherò i miei segni e i miei prodigi nel paese d'Egitto. Il faraone non vi ascolterà e io porrò la mano contro l'Egitto e farò così uscire dal paese d'Egitto le mie schiere, il mio popolo degli Israeliti, con l'intervento di grandi castighi. Allora gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando stenderò la mano contro l'Egitto e farò uscire di mezzo a loro gli Israeliti!»"; secondo la Bibbia è lo stesso Dio a «indurire il cuore» del faraone (cfr anche:mwb-amwb-emwb-iEs4,21, su mwb-mlaparola.net.; mwb-qmwb-umwb-yEs9,12, su mwb-claparola.net.; mwb-gmwb-kmwb-oEs11,10, su mwb-slaparola.net.; mwb-wmwb-0mwb-4Es14,3-4, su mwb-8laparola.net.) perché, nonostante tutti i prodigi compiuti da Mosè, non lasci partire gli Ebrei dall'Egitto e possa così colpire l'Egitto stesso con le piaghe; tale frase «indurire i loro cuori» (mwb-alᵉhazzēq 'et-libbām) - talvolta riportata anche, con medesimo significato, nella forma «ostinare i loro cuori» - ricorre anche durante la successiva conquista di mwb-eCanaan da parte di mwb-iGiosuè: "mwb-mInfatti era per disegno del Signore che il loro cuore si ostinasse nella guerra contro Israele, per votarli allo sterminio, senza che trovassero grazia, e per annientarli, come aveva comandato il Signore a Mosè." (mwb-qmwb-umwb-yGios11,20, su mwb-claparola.net.). Gli esegeti del "Nuovo Grande Commentario Biblico" - precisando come il cuore fosse "l'organo della decisione nella Bibbia" - osservano che "l'espressione «Ma io indurirò il cuore del faraone» non prende neppure in considerazione gli attori umani per evidenziare il controllo di Dio" ma "nonostante i problemi che il concetto può far sorgere per il lettore moderno, il punto di vista degli scrittori va interpretato: i nemici d'Israele non avevano alcuna importanza, erano, per così dire, semplici marionette nelle mani di YHWH che perseguiva i suoi scopi per Israele". (Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, mwb-gNuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, pp. 61-62, 159, ISBN 88-399-0054-3. Cfr anche: Bibbia TOB, Elle Di Ci Leumann, 1997, p. 146, ISBN 88-01-10612-2.).
cite-note-73Nota 11. mwb-4mwb-8mwcaaEs9,6-7, su mwcaelaparola.net.. Rilevano gli esegeti dell'interconfessionale mwcaiBibbia TOB - analogamente a quelli della Bibbia mwcamEdizioni Paoline - che questa è un'"amplificazione letteraria che contiene qualche incoerenza con ciò che segue", in quanto il bestiame sarà nuovamente citato come vivo nella sesta piaga (le ulcere) e nella settima piaga (la grandine); tali esegeti osservano, comunque, come la contraddizione storica "non disturba l'intenzione didattica di questi cc." (Bibbia TOB, Elle Di Ci Leumann, 1997, p. 149, ISBN 88-01-10612-2; La Bibbia, Edizioni Paoline, 1991, p. 86, ISBN 88-215-1068-9.).
cite-note-89Nota 12. Nella penisola sinaitica, da una varietà di tamericio raccoglie un essudato che ha più o meno le qualità della manna biblica
cite-note-96Nota 13. mwca0mwca4mwca8Es34,27, su mwcbalaparola.net.. Osservano gli esegeti del "Nuovo Grande Commentario Biblico" che "i vv. 27-35 descrivono come Mosè stesso scrisse i Dieci Comandamenti (in contrasto con la stesura da parte di Dio prima, 31,18; 32,16)". (Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, mwcbeNuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, p. 78, ISBN 88-399-0054-3.).
cite-note-97Nota 14. Il vitello, così come il toro, è simbolo di potenza divina. Anche i faraoni venivano nominati col titolo di mwcbyToro possente
cite-note-116Nota 15. mwcbomwcbsmwcbwNm25,1-13, su mwcb0laparola.net.. Notano gli esegeti del "Nuovo Grande Commentario Biblico" che "il racconto serve a legittimare la posizione dei discendenti di Pincas nella gerarchia sacerdotale ed idealizza la funzione sacerdotale", "Pincas segue la coppia in un luogo chiamato mwcb4qubbâ, un termine che non si trova in nessun altro passo dell'ebraico biblico. Può riferirsi ad una tenda-santuario, forse una parte della stessa Tenda del convegno. La presenza della donna potrebbe quindi essere stata specificamente rituale" e "la conclusione prepara alla guerra contro Madian in Nm31." (Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, mwcb8Nuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, pp. 116-117, ISBN 88-399-0054-3.).
cite-note-117Nota 16. mwccqmwccumwccyNm31,7-18, su mwccclaparola.net.. Gli studiosi del "Nuovo Grande Commentario Biblico" rilevano che "Mosè si adira perché le donne e i bambini sono stati risparmiati, così tutti, tranne le fanciulle vergini, vengono sterminati" ma ritengono che la narrazione biblica non sia un evento storico reale e "l'orrore che proviamo oggi di fronte al genocidio descritto in questo capitolo è in parte attenuato dalla consapevolezza che questi fatti non accaddero realmente"; infatti "la conclusione conferma lo scetticismo provocato dagli elementi non realistici all'interno del racconto stesso: l'enorme quantità di bottino, l'impossibilità di conciliare l'annientamento dei Madianiti con la loro invasione di Israele solo poche generazioni più tardi (Gdc6,1-6), e il contrasto con tradizioni più antiche circa la buona armonia esistente tra Mosè e Madian (Es18,1-27; Nm10,28-32)." (Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, mwccgNuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, p. 119, ISBN 88-399-0054-3.).
cite-note-0-139Nota 17. mwcc8 mwcda«New layers would be added to the Exodus story in subsequent centuries- during the exile in Babylonia and beyond. But we can now see how the astonishing composition came together under the pressure of a growing conflict with Egypt in the seventh century BCE. The saga of Israel's Exodus from Egypt is neither historical truth nor literary fiction. It is a powerful expression of memory and hope born in a world in the- midst of change. The confrontation between Moses and pharaoh mirrored the momentous confrontation between the young King Josiah and the newly crowned Pharaoh Necho. To pin this biblical image down to a single date is to betray the story's deepest meaning. Passover proves to ,be not a single event but a continuing experience of national resistance against the powers that be.» mwcde(Israel Finkelstein e Neil Asher Silberman. mwcdiThe Bible Unearthedmwcdm : Archaeology's New Vision of Ancient Israel and the Origin of Its Sacred Texts. NY, Free Press, 2002. pp.70-1)
cite-note-140Nota 18. E anche gli archeologi Israeliani - molto attivi nel campo dell'archeologia biblica, anche come parte del progetto mwcdcsionista - condividono l'opinione che molto di quanto contenuto nel racconto biblico sia da ritenersi non storico e che "questo è ciò che gli archeologi hanno scoperto dai loro scavi nella Terra di Israele: gli Israeliti non sono mai stati in Egitto, non hanno vagato nel deserto, non hanno conquistato i territori in una campagna militare e non li hanno dati alle 12 tribù di Israele" e "un altro intoppo è che l'Egitto stesso governava la Terra di Israele nel momento del presunto Esodo. Anche se i Figli di Israele fossero fuggiti dall'Egitto, avrebbero comunque raggiunto un altro territorio sotto il controllo Egiziano. È difficile trovare un archeologo della corrente di maggioranza che difenda la descrizione biblica degli eventi. Qui, in 18 anni [anno 2017], nulla è cambiato". (mwcdgmwcdkmwcdo"Is The Bible a true story?" - Haaretz URL consultato il 12 febbraio 2021, su mwcdshaaretz.com. mwcdwURL consultato il 12 febbraio 2021., archiviato il 24 ottobre 2017 mwcd0. Cfr anche: Ivana Zingariello e Giorgio Gabbi, mwcd4La Bibbia è piena di bugie?, in mwcd8Quark, nº 50, marzo 2005, pp. 79-87; Israel Finkelstein e Neil Asher Silberman, mwceaLe tracce di Mosè. La Bibbia tra storia e mito, Carocci, 2002, pp. 13-37, 50-60, 71-136, 143-159, 163-176, 199-203, 243-263, 286-328, 341-354, ISBN 978-88-430-6011-5; Bart Ehrman, mwceiL'Antico Testamento, Carocci Editore, 2018, pp. 103-104, ISBN 978-88-430-9350-2; Raymond E. Brown, Joseph A. Fitzmyer, Roland E. Murphy, mwceqNuovo Grande Commentario Biblico, Queriniana, 2002, p. 145, ISBN 88-399-0054-3; mwceyLa Bibbia, Edizioni Paoline, 1991, p. 273, ISBN 88-215-1068-9; mwcegBibbia TOB, Elle Di Ci Leumann, 1997, pp. 258, 284, 397, 399, ISBN 88-01-10612-2; mwceoBibbia di Gerusalemme, EDB, 2011, pp. 446-447, ISBN 978-88-10-82031-5; Mario Liverani, mwcewOltre la Bibbia. Storia antica di Israele, Laterza, 2007, pp. VII-IX, 37-38, 59-87, 109-116, 134-135, 154-156, 193-198, 275-398, ISBN 978-88-420-7060-3; mwce4mwce8mwcfa"Deconstructing the walls of Jericho" - Ze'ev Herzog URL consultato il 12 febbraio 2021, su mwcfemideastfacts.org. mwcfiURL consultato il 12 febbraio 2021 mwcfm(archiviato dall'mwcfqurl originale il 21 dicembre 2008)., archiviato il 22 Settembre 2018 mwcfu.; mwcfy"Ze’ev Herzog and the historicity of the Bible", archiviato il 22 Settembre 2018; mwcfc"mwcfgFocus Storia - Mosè è esistito davvero?", archiviato il 12 febbraio 2021; Cristiano Grottanelli, mwcfkLa religione d'Israele prima dell'Esilio in mwcfoEbraismo, a cura di Giovanni Filoramo, Roma-Bari, Laterza, 2007; John Van Seters, «Moses», in mwcfsEncyclopedia of Religions, vol. 9, New York, MacMillan, 2005, p. 6199.).
cite-note-150Nota 19. Si pensi al "De Vita Mosis" di mwcf8Gregorio di Nissa
cite-note-164Nota 20. Come evidenziato nella soprastante sezione mwcgmNascita e giovinezza.
cite-note-165Nota 21. Afferma Brown: "ancora una volta suggerisco che Matteo non ha attinto a un resoconto di eventi storici, ma ha riscritto un racconto pre-Matteano che associa la nascita di Gesù, figlio di Giuseppe, con il patriarca Giuseppe e la nascita di Mosè". (Raymond E. Brown, mwcgcThe Birth of the Messiah, Doubleday, 1993, p. 228, ISBN 0-385-47202-1.).
cite-note-166Nota 22. L'esegeta sottolinea che "la trama, che coinvolge il massacro dei bambini maschi a Betlemme e nelle regioni circostanti, riecheggia fedelmente il massacro del Faraone dei neonati maschi degli Ebrei". (Raymond E. Brown, mwcgwThe Birth of the Messiah, Doubleday, 1993, p. 216, ISBN 0-385-47202-1.).
cite-note-167Nota 23. mwchemwchimwchmEs4,19; Mt2,19-20, su mwchqlaparola.net.. Nota ancora Brown che "l'ambientazione ("mwchuquando Erode morì") e la direttiva divina a Giuseppe in Egitto ("mwchyprendi il bambino e sua madre e torna nella terra di Israele, perché quelli che cercavano la vita del bambino sono morti") evocano in modo letterale la direttiva divina a Mosè in Madian quando il faraone ostile era morto: "mwchcAndate in Egitto, perché tutti quelli che cercavano la tua vita sono morti" (Esodo 4:19). Una quasi-citazione dai primi capitoli dell'Esodo, che tratta con l'infanzia e la giovinezza di Mosè, è importante perché, come vedremo, una narrazione intrecciata in Matteo 1:18-2:23 evidenzia paralleli tra l'infanzia di Gesù e l'infanzia di Mosè". (Raymond E. Brown, mwchgThe Birth of the Messiah, Doubleday, 1993, p. 107, ISBN 0-385-47202-1.).
cite-note-168Nota 24. Inoltre lo studioso sottolinea ulteriori paralleli con la Natività di Gesù in altri passaggi biblici ed extrabiblici, ad esempio relativi a Giuseppe (il patriarca) e Balaam. (Raymond E. Brown, mwch0The Birth of the Messiah, Doubleday, 1993, pp. 36, 112-116, 119, 154, 193-196, 228, 298, 543, 559-560, 598-600, ISBN 0-385-47202-1.).
cite-note-172Nota 25. Da notare che, tanto nel mwciiTanakh quanto nel mwcimCorano, Faraone è un nome proprio di persona e non la carica sovrana tipica dell'mwciqEgitto. È per questo che mwciuGilles Kepel intitolò correttamente il suo libro forse più famoso mwciyLe Prophète et Pharaon, visto che questi due termini erano i soprannomi con cui i mwcicfondamentalisti dell'organizzazione mwcigterroristica egiziana, mwcikal-Jihād, chiamavano rispettivamente il loro amato ideologo mwcioShukrī Muṣṭafā e l'odiato presidente mwcisAnwar al-Sādāt. È stato quindi per pura ignoranza biblico-coranica che l'editore italiano dell'opera ha intitolato il libro mwciwIl Profeta e il Faraone.

Fonti

cite-note-11. Cfr. mwcjmDante, Inf. IV, 57, mwcjqMoïsè legista e ubidente
cite-note-22. mwcjgmwcjkmwcjoEsodo 2,10, su mwcjsLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-33. HAW Theological Wordbook of the Old Testament; cfr. anche mwcj8mwckamwckeMeaning and etymology of the name Mosheh mwcki(archiviato dall'mwckmurl originale il 28 aprile 2010)..
cite-note-44. J. H. Breasted mwckcHistory of Egypt; Sigmund Freud, mwckgMosè e il monoteismo, Milano, Pepe Diaz, 1952; J. Lehmann, F. Castel, mwckkStoria d'Israele e di Giuda, Cinisello Balsamo (Mi), Ed. Paoline, 1987
cite-note-55. mwck0Mosè l'egiziano, Milano, Garzanti, 1987
cite-note-66. Secondo la Chiesa cattolica Gesù dialogò con le anime dei defunti Mosè ed Elia.
cite-note-77. mwclq(mwclumwclyEN) Joshua J. Mark, mwclcmwclgMoses, su mwclkWorld History Encyclopedia. mwcloURL consultato il 22 febbraio 2025.
cite-note-i851-88. mwcl4mwcl8mwcmaLet's Hear It From The Pharaohs: The Egyptian Story of Moses, su mwcmeMuseum of the Jewish People, 7 aprile 2020. mwcmiURL consultato l'8 giugno 2024 mwcmm(archiviato dall'mwcmqurl originale il 25 maggio 2024).
cite-note-cita-kitchen-1994-pp100-3-99. mwcmgmwcmkKitchen 1994,mwcmo pp. 100-3.
cite-note-1010. mwcm4mwcm8Vandenberg 1980,mwcna pp. 276–89, 294–313.
cite-note-1111. mwcnqmwcnumwcnyDt 34, 1-8, su mwcncLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-1212. La Bibbia, Edizioni Paoline, 1991, ISBN 88-215-1068-9.
cite-note-1313. mwcn8mwcoamwcoeGv 1,45, su mwcoiLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-1414. mwcoymwcocmwcogGv 5,45-47, su mwcokLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-1515. mwco0mwco4mwco8Rm 10, 5, su mwcpaLa Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
cite-note-62-1616. Cfr. mwcpgMario Liverani, mwcpkOltre la Bibbia, Bari, Laterza, 2009
cite-note-1717. Vedi ad esempio mwcp0mwcp4mwcp8Sal105,26-27, su mwcqalaparola.net.
cite-note-1818. Diodoro Siculo, mwcqqBiblioteca Historica.
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Voci correlate

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Collegamenti esterni

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